

VITERBO - E' stata eseguita ieri al cimitero di San Lazzaro l'autopsia sul corpo di Adenan Jajov, il giovane di 30 anni, di origine macedone, morto all'improvviso a due giorni dalla somministrazione della seconda dose di vaccino anti-covid.
Il medico legale, la dottoressa Benedetta Baldari, ha sessanta giorni di tempo per depositare la relazione e sciogliere i dubbi intorno alle cause del decesso. La procura, che sulla vicenda ha aperto un fascicolo a carico di ignoti, ha chiesto al medico legale di individuare infatti ''le cause della morte, i tempi e i mezzi, valutando altresì se procedere di propria iniziativa all'espletamento di altri atti che eventualmente appaiono necessari''.
Mentre era in corso d'esame autoptico, fuori dal cimitero si sono riuniti diversi ragazzi di origine macedone, probabilmente amici e parenti del giovane, in attesa di notizie. Adenan Jajov, residente a Piansano, è morto domenica durante una partita di calcetto, colto da un malore improvisso che non gli ha lasciato scampo. Viene descritto come un ragazzo sano, robusto sportivo. Per questo la famiglia vuole vederci chiaro e sapere la causa esatta del decesso, se c'è una correlazione o meno con il vaccino che gli era stato somministrato giovedì.