

VITERBO – Si è registrato un vero e proprio boom di turisti nella Tuscia in queste giornate di festa, Pasqua e ponte del 25 aprile. Ottimo, sia per il prestigio della città che per il respiro delle attività commerciali della zona. Eppure, ci siamo mai chiesti cosa pensino i turisti che visitano le nostre bellezze? Se rimangono soddisfatti oppure delusi. Se la città offre loro servizi soddisfacenti, dai parcheggi alla pulizia, alla manutenzione e alla cura dei monumenti.
Domenica sera una turista di Torino ha lasciato sul libro dei pensieri e di un noto ristorante del centro storico di Viterbo una lunga lettera. Uno sfogo più che altro, che invita gli amministratori e i cittadini a fare una riflessione. A fronte di tutte le polemiche dei giorni scorsi sui parcheggi e la chiusura del traffico alle auto, i pensieri di questa signora costituiranno un caso isolato? C’è da sperare di sì, ma solo perché la speranza è l’ultima a morire. In ogni caso merita una letta.
Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera giacchè dalla foto risulta poco comprensibile:
Arrivo oggi da Torino (27 aprile 2014). Ho deciso di fare cinque giorni per visitare la Tuscia e Viterbo in particolare, che da tanto tempo volevo vedere. Il centro medievale è ricco di splendide cose, palazzi e rilevanza artistiche veramente considerevoli. Ma mi domando: “Che è successo a questa città?”. E’ tutto abbandonato, desolato, lasciato andare, in modo che da lasciare allibito chi viene da fuori.
Sono rimasta dei cartelli “affittasi” e “vendesi”. E’ un deserto. Cosa è accaduto qui? Come possono lasciar la zona medievale aperta al traffico? Lasciare all’abbandono e al degrado vestigia così splendide è una bestemmia, un grandissimo spreco per questo posto e per chi lo abita soprattutto. Domande che rimangono senza una vera risposta.
Firmato I.G.