ANNO 16 n° 273
Foto successiva
Quei due manifesti
così vicini vicini...
Viterbo 2020 e centrodestra scelgono viale Capocci per l'autopromozione

VITERbO - Dice: ma con tutto lo spazio che c’è proprio così vicini li dovevano piazzare? E’ il caso, baby, la roulette russa dei cartelloni pubblicitari, spietatissima. Tanto che i due manifesti (misura: 12X3, praticamente come la vela maestra di Luna Rossa) sono finiti uno accanto all’altro. E visto che parliamo di manifesti propagandistici, politici, la coincidenza è una figata.

Viale Raniero Capocci, nel tratto più ampio e frequentato, tra via della Ferrovia e piazzale Gramsci: praticamente, lu centro dellu munnu. Ogni viterbese automunito ci passa almeno una volta al giorno: quelli più sfigati ci trascorrono un paio d’ore quotidiane, intruppati nelle loro scatolette nella coda perenne che si viene a creare per ragioni semaforiche, ferroviarie (quando il passaggio a livello è abbassato so' cacchi amari) o misteriose. Qui, accanto ai binari della Roma-Viterbo, ecco i due tazebao. Da una parte quello di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega nord e Nuovo Centrodestra, che rivendica i successi dell’amministrazione Marini, dagli ascensori a Valle Faul alla pensilina al Sacrario, al Parco Urbano alla pace del mondo. Sulla didascalia c’è scritto, per chi non lo avesse capito: ''Grazie ai nostri progetti e alle nostre idee cambia il volto di Viterbo''. Prego, si figuri. Si potrebbe rispondere: peccato che, ''grazie ai vostri progetti e alle vostre idee'', Michelini esattamente un anno fa vi ha fatto un bandolero così. Ma questo è un altro discorso.

Alla sinistra – sinistra: altra collocazione sospetta – ecco che si staglia il secondo manifesto. Qui c’è il faccione di Chiara Frontini, non è dato sapere se photoshoppato o meno. L’erinni di Viterbo2020 mette in colonna un po’ di numeri, come sul quadernuccio delle elementari: 3 regolamenti, 17 mozioni, 45 emendamenti, 67 interrogazioni. Totale? ''142 atti''. Sotto, la spiegazione: ''Sembrava stessimo giocando, ecco i numeri''. Magari, la prossima volta, se Chiaretta ci dà anche qualche dritta su quali ruote giocarli, 'sti numeri, avremmo svoltato davvero.

In ogni caso, per chi in questi giorni d’estate fosse in crisi d’astinenza, col Governo Renzi blindato da percentuali clamorose, Michelini che festeggia tranquillo il primo anno da sindaco, e con poca carne al fuoco nel dibattito politico, consigliamo di passare da viale Capocci. Due ore per leggere entrambi i cartelloni e per ragionarci su. Mejo de una puntata di Porta a Porta.




Facebook Twitter Rss