

di Michele Palazzetti
VITERBO - Massimo Corinti è stato al gioco. Venerdì scorso, al Teatro Tenda di Viterbo, ha accettato di sedere sul palco, anziché in platea. Come lui, altri 9 del centinaio di persone che è venuto allo “spritz” sul tema “La cena dell’acchiappo – Modelli, stereotipi e trovate per la seduzione e il corteggiamento”. C’erano giovani, adulti e più che adulti. Massimo, a caldo, mi ha scritto: “Un invito a cena per colpire dritto al cuore sin dal primo incontro o per centrare l’intimità di una sola notte magica”.
Cosa fare perché tutto funzioni? Tra i tanti interventi del pubblico, sollecitati dalle dinamiche dello spettacolo, anche quello di un medico nutrizionista, che spiega quanto la scelta del menù sia importante per la seduzione, perché contribuisce a creare armonia e attrazione. Ma racconta anche quanto pesino nelle nostre scelte gli stereotipi: chi l’ha detto che la bistecca al sangue è cibo maschio e l’insalata è femmina?
Durante lo spritz si è chiaramente percepito che molti uomini, a differenza di quanto si poteva pensare, provano disagio o imbarazzo già all’incontro al ristorante; perché non sanno esattamente cosa dire, non sanno come comportarsi, non sanno se lei è sufficientemente interessata a quell’incontro. Un giovane dal pubblico lancia un’idea: appena ci vediamo le dico subito, candidamente, “che imbarazzo!!!“. Potrebbe funzionare? Un applauso dice che sì, ottima idea. Così è lo spritz: esempi, racconti, domande, suggerimenti, scambiati fra conduttori e pubblico.
Cerca di capire qual è il motivo per cui vuoi uscire con lei. E' attrazione fisica? Oppure c'è dell'altro? Se le chiedi di uscire in maniera diretta devi essere sicuro di te. Il pubblico reagisce, commenta, preferisce un percorso di avvicinamento più soft, attraverso una conversazione all'apparenza casuale che lentamente però lo porti ad avere il coraggio finale per quel tanto desiderato invito, oppure avvicinandosi con un saluto discreto, esprimendo qualche piccolissimo apprezzamento. E alla fine di questa serata simpatica e partecipata, pare che il sogno di costruire un amore duraturo vinca sull’acchiappo di una notte.
Quando sono uscito dal teatro lo spritz era finito da un bel pezzo. E fuori c’erano ancora persone che chiacchieravano, complice l’aria calda della primavera. Ancora racconti, battute e scambi sul tema della seduzione e del corteggiamento, delle dinamiche tra i sessi, dei modelli.
Per me e per Andrea Ciucci Giuliani, con il quale ho creato questa serata, è stato un bel premio. Lui è psicoterapeuta, io sono un coach. Siamo addestrati a riattivare e potenziare le risorse delle persone. Tutti viviamo meglio quando sentiamo di avere più scelte, più possibilità, orizzonti più ampi e liberi. Se ci conosciamo meglio e ci mettiamo in gioco per quello che siamo, come lo siamo. Senza farci necessariamente vincere dal dover essere in qualche modo che non sia il nostro. Per un amore duraturo, o per l’acchiappo di una notte, la ricetta del piacere non sembra alla fine molto diversa. Per un orgasmo, come per il progetto di una vita intera, la soddisfazione è nella nostra capacità di sentire e condividere quello che desideriamo.
Per questo, noi dell’IPSE Istituto Psicologico Europeo, facciamo girare questi spritz. Perché ognuno abbia la possibilità di guardarsi con la lente del’ironia. Che aiuta a vivere meglio assai.