ANNO 16 n° 303
'Quanto accaduto il 28 ottobre a piazzale Gramsci non deve ripetersi'
Dura condanna dell'episodio da parte di Cgil: 'Viterbo č una cittā antifascista, fondata sui valori della Costituzione'

 

VITERBO - La CGIL Civitavecchia Roma nord Viterbo esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per quanto accaduto il 28 ottobre a Viterbo, a piazzale Gramsci, dove un gruppo di estrema destra si è riunito per commemorare la Marcia su Roma. Quanto accaduto non può essere considerato una semplice manifestazione di folklore o delle innocue rievocazioni storiche.

Canti fascisti, fumogeni ed esposizione del fascio littorio rappresentano simboli che richiamano una delle pagine più buie della nostra storia. La Marcia su Roma del 1922 aprì la strada alla dittatura, alla repressione delle libertà, alla persecuzione degli oppositori e alla negazione dei diritti fondamentali, aprendo una stagione di violenza, di repressione, persecuzioni e negazione della democrazia.

Non possiamo accettare che uno spazio pubblico della nostra città diventi teatro di celebrazioni e manifestazioni che inneggiano apertamente a quel regime e ai suoi simboli.

Come organizzazione sindacale, ricordiamo che il fascismo ha colpito duramente il movimento operaio, sciolto le organizzazioni sindacali libere e represso il diritto di sciopero. I diritti delle lavoratrici e dei lavoratori sono conquiste che dobbiamo difendere ogni giorno, così come la libertà, la dignità e la democrazia.

La Costituzione italiana nasce dalla Resistenza, dalla lotta di Liberazione e dal sacrificio di donne e uomini che hanno combattuto per restituire al nostro Paese libertà, dignità, giustizia e democrazia. L'antifascismo non è una semplice appartenenza politica, né una posizione tra le tante: è uno dei fondamenti della nostra Repubblica e della convivenza democratica.

Per queste ragioni, ci rivolgiamo al Prefetto e alla Sindaca di Viterbo, chiedendo loro di assumere una posizione chiara e di intervenire, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze e responsabilità, affinché episodi di questo genere non abbiano più a ripetersi nella città di Viterbo.

Chiediamo in particolare che venga fatta piena luce sulle modalità con cui si è svolta l'iniziativa del 28 ottobre, sulle eventuali responsabilità e che le istituzioni competenti valutino, nell'ambito delle rispettive prerogative, ogni iniziativa necessaria a impedire che spazi pubblici cittadini vengano utilizzati per manifestazioni di apologia del fascismo e celebrazione dei suoi simboli.

Come CGIL continueremo a difendere i valori della Costituzione, della libertà, della giustizia sociale e dell'antifascismo, patrimonio comune del nostro Paese e fondamento della nostra convivenza civile.

Chiediamo al Prefetto e alla Sindaca di assumere un impegno pubblico e concreto: quanto accaduto il 28 ottobre a piazzale Gramsci non deve più ripetersi.

L'indifferenza non è un'opzione. La democrazia si difende ogni giorno, anche attraverso la responsabilità delle istituzioni

CGIL Civitavecchia Roma nord Viterbo




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