

VITERBO – A Viterbo l’impresa più ardua che si possa compiere è quella di cercare un posto auto libero nel centro storico. Ma, per una persona con disabilità, la ricerca di uno stallo dedicato si rivela essere più che un’impresa, una vera e propria utopia.
È proprio per questo che noi di Viterbonews24 siamo scesi direttamente in strada, in modo da poter raccontare quanto sia difficile, durante un normale venerdì pomeriggio, trovare un posto auto per disabili, libero, e soprattutto a norma!

Però, prima di svelare cosa abbiamo trovato, ricordiamo cosa prevede la normativa: il D.M. 236/1989 e il D.P.R. 503/1996 fissano le dimensioni minime di un parcheggio per disabili in 6 metri di lunghezza e 3,20 di larghezza, con uno spazio laterale libero che consenta la manovra e l’uscita in sicurezza dal veicolo. Gli stalli devono inoltre essere segnalati con strisce gialle e il simbolo internazionale di accessibilità. Quindi, riassumendo, spazi abbastanza ampi, segnalati da apposite strisce gialle, che abbiano uno spazio laterale libero destinato a far scendere il disabile in sicurezza dalla propria vettura.
Inizio osservazione…
Partendo da via Vallecupa, i primi posti individuati sono stati in via del Ginnasio: tralasciando una vettura che, probabilmente, non poteva sostare li, notiamo subito l’assenza su entrambi i posti presenti, dello spazio laterale segnalato. Quindi due posti non del tutto a norma. Poco più avanti, davanti al monastero di piazza della Morte, abbiamo trovato finalmente il primo posto conforme e soprattutto libero.

Proseguendo per Via Cardinal La Fontaine, troviamo in primis un posto per disabili riservato a norma-“La normativa italiana stabilisce che le persone disabili possono richiedere un parcheggio riservato 'ad personam' presentando la domanda unitamente al contrassegno disabili”, e vecchi stalli ormai cancellati e occupati dai tavolini di alcune attività locali. Continuando il nostro giro, In via Mazzini abbiamo individuato un unico stallo, mentre tra piazza del Comune e San Lorenzo se ne contano quattro, tutti occupati, provando per Via Emilio Bianchi invece ci sono altri quattro stalli, ma tutti e quattro riservati.

Il bilancio del nostro giro parla chiaro: su circa 12 stalli individuati, più della metà erano riservati a singole persone; dei restanti, almeno tre di questi non garantivano lo spazio laterale necessario per consentire l’uscita in sicurezza. Una difficoltà, questa, accentuata per chi è disabile e guidatore, perché in quel caso lo spazio deve trovarsi necessariamente sul lato sinistro, dove si trova il posto di guida.
Insomma, se per un viterbese qualunque trovare parcheggio può sembrare un’impresa, per una persona con disabilità può rilevarsi una vera e propria utopia.