ANNO 16 n° 275
Qualitą della vita: la Tuscia precipita in piena
zona ''retrocessione''

VITERBO – La Tuscia si aggiudica la maglia nera a livello regionale per quanto riguarda la qualità della vita, affari e lavoro, ambiente, sistema-salute, tenore di vita. Va un po’ meglio per quanto riguarda la criminalità e il tempo libero. E’ quanto rivela la classifica sulla qualità della vita nelle province italiane redatta dal quotidiano economico Italia Oggi in collaborazione con l’Università la Sapienza di Roma.

La media dei vari punteggi riportati, colloca il Viterbese al 76° posto. L’anno scorso era al 75°. Le altre province del Lazio hanno avuto tutte performance migliori: Roma 51°, Rieti 57°, Frosinone 65° e Latina 71°.

A determinare il basso punteggio della Tuscia sono soprattutto l’ambiente, “voce” la vede all’89° posto in Italia (nel 2010 era all’85°), affari e lavoro, dove si attesta all’79° posto, facendo registrare un secco -12 rispetto all’anno passato. In caduta libera anche il sistema-salute, dove si piazza all’80° posto. Roba da profondo sud. Va un

Altri parametri, invece, sono di segno nettamente positivo: per quanto riguarda la criminalità, ad esempio, il Viterbese ottiene il 40° posto a livello nazionale, con un balzo in avanti di ben 21 posizioni rispetto al 2010, quando era al 61° posto. Stesso andamento per il tempo libero, 51°, e tenore della vita, che sale al 61°.

Il combinato disposto dei vari parametri fa scendere di un posto il risultato complessivo, cioè la qualità della vita nel suo complesso che, come detto, scende dal 75° al 76° posto a livello nazionale.

A livello nazionale, Trento si conferma in testa alla classifica si conferma , seguita da Bolzano e terza Pordenone. Ultima in classifica è invece Trapani.

La defaillance della provincia di Viterbo segnalata dal quotidiano economico Italia Oggi fa il paio con quello emerso dall’analogo dossier realizzato da il Sole 24 Ore il 6 dicembre scorso che, attraverso una serie di dati statistici “fotografava” la situazione nelle 103 province italiane. Anche in qual caso, sebbene i parametri presi in considerazione fossero leggermente diversi, la Tuscia si era classificata al 71° posto, perdendo cinque posizioni rispetto all’anno precedente, scendendo così in piena zona “retrocessione”.




Facebook Twitter Rss