ANNO 16 n° 275
''Qualcuno alla Regione rema contro il Viterbese''
La denuncia di Cozzoli e Capitoni (Pdl)

VITERBO – Se quella dei consiglieri provinciali Alessandro Cuzzoli e Bruno Capitoni, entrambi targati Pdl, non è solo una boutade – e vista la gravità delle affermazioni non dovrebbe esserlo – c’è di che preoccuparsi. E c’è anche da chiedersi chi sia quel personaggio della maggioranza di centrodestra che, a loro dire, giocherebbe allo sfascio “remando contro” il territorio che dovrebbe rappresentare. Al mister “X”, infatti, Cuzzoli e Capitoni fanno ricadere la responsabilità dei pochi spiccioli assegnati nel 2011 alla Tuscia dalla Regione Lazio.

''Abbiamo preso atto – hanno dichiarato Cuzzoli e Capitoni - che nell'anno trascorso, i fondi assegnati alla provincia di Viterbo, un po' in tutti i settori, nonostante il territorio sia rappresentato in modo efficace e incisivo dall'assessore Angela Birindelli, siano stati nettamente inferiori rispetto alle altre province e a quanto il territorio meriterebbe''.

Poi avanzano un sospetto: ''C'é forse qualcuno nella maggioranza che, pur di perseguire sciocchi scopi personalistici, esercita pressioni che mettono in difficoltà l'amministrazione Regionale nel dare la giusta attenzione e le necessarie risorse alla Tuscia?''.

Beh, almeno che non si riferiscano a una sorta di Spectre anti-viterbese, c’è poco da scegliere. Se poi, l’accusa lanciata da Cuzzoli e Capitoni s’inquadrasse nelle lotte intestine al Pdl, l’identikit del rematore al contrario è pressoché completo. ù

Ma, a parte l’identificazione di mister “X”, ciò che conta è l’effetto che le dichiarazioni di Cuzzoli e Capitoni avrebbero avuto sulla Presidente Renata Polverini . Stando alle indiscrezioni, dopo aver letto le affermazioni dei due, la governatrice si sarebbe infuriata e avrebbe deciso di porre fine, a stretto giro di posta, alle polemiche sussultorie e ondulatorie. Come? Da ieri pomeriggio si rincorrono due versioni. Secondo la prima, avrebbe deciso di lanciare un ultimatum che suonerebbe più o meno così: “Al primo nuovo accenno di polemica revoco ogni incarico”, la seconda sarebbe più drastica e vorrebbe che abbia già deciso di castigare il presunto “sobillatore”. Evidentemente per lei mister ''X'' ha un nome e un cognome. 

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