

VITERBO – Seduta fiume ieri mattina, 3 ottobre, per la terza commissione consiliare. Convocata alle 9.30 con all’ordine del giorno due punti: l’approvazione del regolamento per la tutela della pubblica incolumità e quella del piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc). Delle due questioni, si è riusciti ad affrontare soltanto la prima, che ha assorbito l’intera mattinata fino a mezzogiorno, lasciando in sospeso il secondo punto.

Il regolamento sulla pubblica incolumità – diviso in oltre venti articoli – è stato oggetto di un confronto “serrato”. L’opposizione, rappresentata da consiglieri come Laura Allegrini, Andrea Micci, Alvaro Ricci e Letizia Chiatti, ha presentato emendamenti ad ogni articolo, sollevando dubbi su formulazioni giuridiche, definizioni, e sulla chiarezza dei commi. Un atteggiamento che la maggioranza ha valutato come ostruzionista, rallentando l’intero iter giuridico.
“Voi pensate che noi vogliamo fare un lavoro distruttivo, ma non è così – ha replicato Allegrini –. Un regolamento non si cambia dall’oggi al domani, bisogna arrivare preparati”. Per Micci, sarebbe stato più utile un lavoro congiunto tra diverse commissioni, con l’apporto di legali, per evitare un testo troppo tecnico e difficile da applicare.
Dopo ore di discussione (quasi 3 per l’esattezza), dall’ottavo articolo in poi l’opposizione ha scelto di non intervenire ulteriormente, consentendo alla maggioranza di approvare rapidamente tutti i restanti commi fino al termine del regolamento. “A questo punto si può votare tutto assieme”, ha commentato Ricci, mentre la stessa Allegrini ha ammesso che “la voglia di intervenire è finita”.
Il regolamento approvato in commissione dovrà ora passare in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, ma il clima non lascia presagire una strada semplice. Intanto, il piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima è stato rinviato alla prossima seduta.