ANNO 16 n° 275
Psi: ''Trasversale, serve un tracciato alternativo''
I socialisti chiedono impegno anche per riaprire il tracciato ferroviario Civitavecchia-Capranica-Orte

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo dal coordinamento provinciale del Psi

Il coordinamento provinciale della Federazione del Psi, valutando la situazione di stallo, venutasi a creare rispetto l'ultimazione della Trasversale stradale Orte Civitavecchia ritiene importante che alla prossima riunione della conferenza dei servizi si proceda speditamente alla definizione di una linea alternativa a quelle indicate dall'Anas.

I tre tracciati proposti, infatti, occorre ripeterlo fortemente, sono tutti dannosi per l'economia e per l'ambiente, dato che attraversano un territorio ricco di cultura e storia e con un'agricoltura di eccellenza.

Confermando le posizioni già espresse in merito, il Psi appoggia la battaglia che i cittadini e i comitati fanno a difesa del loro territorio e invita all'ascolto le istituzioni scegliendo una quarta via sicuramente meno impattante per l'ambiente e non sottraente ulteriore terreno fertile alle attività agricole.

La scelta giusta se si vuole il rispetto della gente, della salute della gente e dell'economia della zona, è quella di ampliare e mettere in sicurezza l'attuale strada Aurelia bis che collega Monteromano con Tarquinia e contestualmente riaprire la Ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte per il trasporto delle merci.

Ci resta difficile comprendere le motivazioni reali che alcuni politici sostengono in maniera decisamente autoritaria, con metodi che non condividiamo, volendo a tutti i costi spendere milioni di euro per sconvolgere il territorio, quando con molto meno si può riaprire la ferrovia che abbiamo visto è importantissima per il trasporto merci, che dovrà obbligatoriamente essere tolto dalle strade e ampliare la Aurelia bis.

La ferrovia Civitavecchia Orte, per le merci, è la scelta più logica e meno dispendiosa ed è importantissima per il decollo dello sviluppo economico di tutto il Centro Italia e il progetto finanziato dalla Unione Europea che la ritiene necessaria per allacciare la Transeuropea Ten T, Berlino-Palermo, giace ancora nei cassetti regionali. Perché alcuni politici non intendono togliere dal degrado progressivo un valore anche economico, oltre che culturale, adducendo giustificazioni fittizie e artificiose?

La ferrovia Civitaveccchia Orte, lo ripetiamo ancora, congiunge il Porto di Civitavecchia con l'Interporto Centro Italia di Orte, che ha indetto la gara per i lavori di allaccio alla ferrovia Orte-Falconara-Ancona; la ferrovia Civitavecchia Orte è indispensabile per il collegamento con i porti dell'Adriatico; la ferrovia Civitavecchia Orte è indispensabile per il trasporto merci, necessaria per il trasporto viaggiatori e per il servizio turistico.

Tutti sanno che il trasporto delle merci va spostato dalle strade alle ferrovie, in maniera che si riduca drasticamente l'inquinamento atmosferico, che è il vero problema da affrontare, se si vuole garantire un futuro sano alle nuove generazioni.

Perché ci si attarda ancora a comprenderlo? O meglio perché alle parole ancora non seguono coerentemente i fatti?

La federazione Psi di Viterbo insiste, quindi, nel chiedere a comuni, Provincia di Viterbo, Regione Lazio, Governo e Parlamento una vera programmazione del territorio. Attraverso questa, infatti, non potrebbe che prendersi atto della validità di azioni quali la riapertura della ferrovia Civitavecchia-Orte, ma anche della necessità di rivedere i progetti della Trasversale, abbandonando i tre tracciati proposti e prendendo in considerazione quella che associazioni e comitati definiscono la quarta via e cioè l'ampliamento e messa in sicurezza dell'Aurelia bis.




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