ANNO 16 n° 275
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Provinciali, ''Un'elezione atipica con numeri predestinati''
Equitani, candidato centrodestra: ''Nessun programma solo una conta dei voti''

VITERBO – (aml) Centrodestra unito sotto la bandiera di Paolo Equitani nella battaglia per la presidenza di Palazzo Gentili. E non solo. Tra i presenti spunta anche Sergio Insogna (Psi).

A sostenere la candidatura Fdi, Fi, Lega, Udc e, appunto, Partito socialista.

E' Giuseppe Talucci Peruzzi ad aprire le danze spiegando come ''il percorso per questo progetto di centrodestra unito sia iniziato un paio di anni fa. E oggi, confrontandoci con le diverse pur legittime posizioni, facendo tutti un passo indietro certifichiamo di aver compiuto un passo avanti riuscendo a trovare una sintesi che ci vede sostenere Paolo Equitani''. E sul bilancio dell'ente provinciale approvato qualche giorno fa attacca: ''Presi 1,3 milioni di euro dall'avanzo per pareggiare il bilancio''.

''Tutto il centrodestra schierato insieme a movimenti e liste civiche'' rimarca il coordinatore provinciale Fi Dario Bacocco. ''Nessun dubbio sulla candidatura di Equitani che abbiamo sostenuto sin dall'inizio'' manda a dire a coloro che avevano insinuato ci fossero perplessità in merito. Anzi ritiene che ''se non si trattasse di un'elezione di secondo livello dove i numeri sono in gran parte predestinati i risultati sarebbero certamente diversi''.

Forza Italia, tra i dieci nomi che compongono la lista a sostegno di Equitani, schiera il sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini e un consigliere del comune di Marta.

Convintissimo dell'appoggio al sindaco di Bolsena si dice Umberto Fusco della Lega. Convinto anche della bontà del progetto del centrodestra unito ''ora insieme per la Provincia e auspichiamo che sia un buon viatico per le Comunali''.

Ricomporre una coalizione che guardi al Ppe. ''E' la scelta che l'Udc ha adottato anche a livello nazionale'' dichiara il coordinatore provinciale Alessandro Romoli che ha espresso il suo apprezzamento per la presenza delle realtà civiche che caratterizzano la lista. ''Un'ottima soluzione convergere su Equitani che vanta importanti esperienze amministrative. La sua figura e una coalizione coesa rafforzano la presenza del centrodestra sul territorio''.

Sergio Insogna (Psi) si rende conto che ''potrei risultare un intruso. Ma oggi come oggi – spiega – non sarebbe stato possibile in alcun modo fare accordi con i Mo.Ri e con Fioroni. Pur nelle differenze è quindi normale che io sia qui e ho insistito affinché ci fosse anche una componente civica. Anzi ho anche questo che si creasse anche una lista completamente civica. Dobbiamo ridare alla Provincia la dignità che gli compete. Faremo fino in fondo la nostra battaglia, sarà una bella partita''.

Un sistema elettorale, quello di secondo livello, poco gradito a tutti e in particolare al candidato a presidente Paolo Equitani. ''Avrei preferito scendere in campo confrontandoci con il voto popolare, probabilmente l'esito sarebbe stato diverso. Con questo meccanismo abbiamo allontanato la gente dall'ente. E' un'elezione strana perché non parliamo di cosa si andrà a fare ma solo di chi voterà chi, dovremmo invece parlare di programmi e contenuti. Come sulla questioni rifiuti, con Viterbo che sta diventando la pattumiera del Lazio nel silenzio più assordante''.

''Il progetto odierno di centrodestra unito parte da questo appuntamento elettorale per arrivare a propositi più ambiziosi e più giusti per la Tuscia. Mettere insieme tutte queste anime, che hanno una serie di valori in comune, non è stato difficile. E' un progetto che guarda più lontano, alle prossime tornate elettorali. In passato è vero che abbiamo commesso degli errori ma li abbiamo pagati con gli interessi''.

Il primo cittadino di Bolsena poi tiene a sgomberare il campo da possibili illazioni sull'assenza del consigliere regionale Daniele Sabatini ''che ha telefonato poco fa. Non è potuto intervenire per un problema urgente ma ha partecipato sin dall'inizio a questo progetto''.

Sul candidato del centrosinistra dichiara: ''Non lo conosco personalmente, sarà una persona in gamba, ma avrei preferito un confronto a viso aperto''.

Intanto comunque ''lavoriamo per diffondere la nostra idea, per ora nel campo ristretto delle Provinciali poi lo faremo su ulteriori ambiti''.

Una lista a sostenerlo composta da solo 10 nomi? ''Personalmente l'avrei fatta anche con meno. Siamo arrivati a dieci per coprire alcune situazioni''.

Presenti alla conferenza di presentazione anche Giovanni Arena (Fi) e Enrico Contardo (Lega).




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