

VITERBO - Trenta milioni di investimenti nelle strade, 24 nelle scuole. Sono solo alcuni dei numeri del bilancio di fine mandato illustrato ieri dal presidente della Provincia, Alessandro Romoli. Ultimo atto del suo mandato che si chiuderà il 21 dicembre con le nuove elezioni del presidente. Elezioni che segneranno una ripartenza per Romoli che, quale unico candidato, si avvia tranquillo alla riconferma.
Scendendo nel dettaglio, quello di Palazzo Gentili è un bilancio in salute con una disponibilità di cassa superiore a 23-24 milioni di euro, pagamenti regolarmente effettuati e contenziosi debitamente risolti. ''Lasciamo un ente solido - ha detto Romoli - risultato di una gestione responsabile negli anni''.
Sul fronte della viabilità sono stati investiti 29,8 milioni di euro sulla rete stradale provinciale di 1.200 chilometri in parte derivanti da fondi di bilancio, in parte dalla gestione delle aree interne e in parte da fondi ministeriali.
La Provincia ha gestito lavori per 24,4 milioni di euro su 43 edifici scolastici, con particolare attenzione alla città capoluogo (5 milioni per Buratti, 4 per Ruffini), senza trascurare gli altri plessi, ad esempio il Besta di Orte per 1,4 milioni. Sono state realizzate nuove palestre, come a Nepi (liceo Midossi, 637mila euro), Montalto, Acquapendente e Bassano Romano. Numerosi anche gli interventi per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico.
Per quanto riguarda la tutela del territorio Romoli ha ricordato l'impegno della Provincia contro il deposito di scorie nucleari. L'ente ha svolto un ruolo attivo incaricando professionisti alla redazione di osservazioni e partecipando a tutte le iniziative sul tema.

La Provincia ha adottato il piano dei rifiuti, inviato alla Regione, e rivendica il proprio ruolo decisionale sulle discariche. Rispetto alle cave, la Provincia dispone di un regolamento per le attività estrattive, uno dei pochi nella regione Lazio, finalizzato a governare l’impatto paesaggistico e promuovere l’equilibrio tra sviluppo economico e conservazione del suolo.
Rispetto al patrimonio, Romoli ha ricordato i lavori di recupero di Palazzo Gentili e lo stanziamento di 900mila euro per il recupero dell’ex Questura di via Saffi.
''Esco da questa esperienza - ha concluso Romoli - portandomi dietro un rapporto con il territorio che mi ha permesso di conoscere una terra straordinaria e le sue realtà. Per me è stata un'esperienza di crescita, anche personale, importante''.