ANNO 16 n° 266
Provincia di Viterbo, l’asse trasversale che divide: amministratori locali contro il “governo dell’inciucio”
Una lettera aperta denuncia alleanze trasversali, scelte calate dall’alto e chiede un’alternativa democratica per il futuro dell’ente

VITERBO - Una dura presa di posizione politica arriva da un gruppo di amministratori locali della Tuscia che, con una lettera aperta, esprimono sconcerto e netta contrarietà rispetto a quanto avviene da anni nella gestione della Provincia di Viterbo. Al centro della denuncia, un sistema di alleanze trasversali tra forze politiche che dovrebbero avere programmi e visioni opposte, ma che di fatto governano insieme, escludendo ogni reale contraddittorio.

Secondo i firmatari, il Partito Democratico sostiene da tempo una giunta provinciale guidata da Alessandro Romoli (Forza Italia), compromettendo qualsiasi distinzione dalla destra. Una situazione giudicata già grave, ma che – sostengono – ha assunto contorni paradossali nelle ultime settimane, con Romoli unico candidato alla presidenza e ora appoggiato anche dai consiglieri di Fratelli d’Italia.

La lettera ripercorre alcuni episodi emblematici di quella che viene definita una pratica politica di “inciucio”. Tra questi, la privatizzazione della gestione idrica avviata nel 2022 con la cessione del 40% delle quote, contestata da cittadini, comitati e amministratori locali, che hanno raccolto circa 15.000 firme. Viene ricordato anche il caso delle elezioni comunali di Viterbo del 2022, quando l’ex sindaco di Forza Italia Giovanni Arena sostenne la candidata del PD con una propria lista, salvo poi rientrare nel partito di origine.

Particolarmente contestate anche alcune decisioni simboliche: il diniego della sala conferenze della Provincia all’ANPI per la presentazione di un libro sulle Foibe, a fronte invece della concessione della stessa sala a Casapound poche settimane dopo, episodio che suscitò forti polemiche. Non manca il riferimento alle tensioni interne al PD, come la presa di distanza del partito provinciale dalle proteste dei Giovani Democratici contro il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la festa di Santa Rosa.

Il quadro si completa con la dichiarazione del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che ha annunciato il sostegno del partito alla candidatura di Romoli, già appoggiato da PD, Forza Italia e civici. Una convergenza che, secondo i firmatari, configura di fatto una giunta di destra sostenuta anche dal centrosinistra.

Gli amministratori non si limitano però alla denuncia. Criticano apertamente il sistema delle elezioni provinciali introdotto con la riforma Delrio, che ha sottratto ai cittadini il diritto di voto diretto, e annunciano l’intenzione di costruire una lista alternativa in vista delle prossime elezioni del Consiglio provinciale.

Tra le proposte avanzate, la richiesta immediata di una Consulta provinciale che possa intervenire sulle decisioni riguardanti i beni comuni, a partire dall’acqua, affinché scelte così rilevanti non siano prese esclusivamente da organi che non rappresentano direttamente la popolazione.

La lettera è firmata da consiglieri comunali, assessori e amministratori di diversi comuni della provincia, uniti dalla richiesta di maggiore trasparenza, partecipazione e restituzione di sovranità ai cittadini nelle decisioni che riguardano il futuro del territorio.




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