ANNO 16 n° 275
Protezione civile,
il Comitato provinciale
riunito a palazzo Gentili
Galli: “Ricognizione sull’intero sistema del territorio”

VITERBO - Nella mattinata di ieri, mercoledi 16 novembre, a Palazzo Gentili, si è riunito il Comitato provinciale della Protezione civile.

Oggetto dell’incontro: fare il punto della situazione sul sistema provinciale di protezione civile.

Presenti, la Provincia di Viterbo, l'assessore Gianmaria Santucci e il consigliere Francesco Galli, i rappresentanti della Prefettura, dei Vigili del fuoco, della Guardia forestale dello Stato, della Regione Lazio, della Asl viterbese e di tre associazioni di volontariato, l’Aeop di Tarquinia, l’Apc di Marta e la Faul di Viterbo.

“Fornire un servizio efficiente – spiega il presidente del comitato, Francesco Galli – non può prescindere dal conoscere le potenziali tipologie di rischio cui può essere esposto il nostro territorio, i mezzi e gli uomini attualmente a disposizione al fine di poter programmare tutte le attività necessarie per pianificare l’organizzazione di una struttura complessa ed articolata, completa, funzionale ed efficace, al servizio delle autorità e dei cittadini.

Proprio per questo, il nostro primo obiettivo è quello di sensibilizzare tutti i sindaci della provincia, in modo che in ogni comune si prenda coscienza dell’importanza del sistema sicurezza, se ne tenga conto nella programmazione dello sviluppo e dell’utilizzo del territorio, siano costantemente monitorate le potenziali situazioni di rischio, ma soprattutto censire i rischi e predisporre i Piani comunali di Protezione civile, indispensabili per elaborare il Piano provinciale”.

Allo stesso tempo sta partendo un’attività conoscitiva di tutte le realtà del volontariato che già operano nel territorio: “Innanzitutto – prosegue Galli – stiamo attivando un censimento di tutte le associazioni di volontariato che operano a livello di protezione civile, dei mezzi in dotazione, degli uomini a disposizione, del livello di formazione, della capacità e dei settori di possibile impiego in caso di intervento.

Monitoraggio indispensabile per poter integrare e sviluppare un sistema territoriale diffuso che consenta di coprire sia i rischi generici sia i rischi specifici cui sono soggette le diverse porzioni del territorio della nostra provincia, a partire dal sistema dei laghi, i monti, le acque interne e il litorale”.

Il tutto senza dimenticare l’importanza delle attività di informazione e formazione: “Incentrate – specifica Galli - sui vari rischi che può presentare il nostro territorio e rivolte sia a coloro che già operano all’interno dei corpi di protezione civile, sia a chi desidera entrare a farci parte per la prima volta”.

In questo senso lo sguardo del Comitato è rivolto ai più giovani, a coloro che sono ancora in età scolastica: “Guardo in particolare ai ragazzi appartenenti alla fascia di età dai 16 ai 18 anni – dice Galli – giovani che devono essere sensibilizzati e preparati per essere avviati, una volta compiuta la maggiore età, all’attività vera e propria.

Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo impegnarci per fare sistema con il mondo della scuola; portare la cultura del volontariato, della solidarietà, della sicurezza, all’interno delle aule scolastiche, fare informazione e promuovere corsi specifici di formazione per gli studenti che intenderanno poi impegnarsi nelle attività di protezione civile. Con un ritorno per loro anche in termini di riconoscimento di “crediti formativi” utili ai fini del profitto scolastico”.

Prossimo appuntamento il 1° dicembre in Prefettura: “Incontreremo i sindaci - specifica il presidente - è intenzione di tutti dare vita ad incontri mensili che, step dopo step, ci possano portare alla realizzazione del programma messo in piedi”.




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