

VITERBO – L'azione protezione civile è stata fondamentale per la fase dell'emergenza coronavirus. Mai come in questa circostanza ci si è resi conto del lavoro insostituibile dei volontari. Eppure la Prociv a Viterbo non ha una sede e le risorse a disposizione sono davvero risicate.
Lo sa bene il consigliere comunale Antonio Scardozzi che nell'ultimo consiglio comunale si è sfogato così: ''La protezione civile a Viterbo va avanti con una scarpa e una ciabatta. Il bilancio fa sorridere, non c'è una sede, non c'è un numero di telefono e se va contattato qualcuno, si contatta il sottoscritto. Da ora si cambia. Per molti fino a ieri la Prociv spalava un po' di neve e spegneva qualche incendio''.
L'emergenza sanitaria ha mostrato un altro volto. ''La Protezione civile è stata impegnata da subito – ha ricordato Scardozzi – con il presidio alla Casa dello Studente dove c'è stato il primo caso Covid e i ragazzi sono stati messi in quarantena. Poi abbiamo continuato con Viterbo nel cuore e la spesa solidale in collaborazione con la Croce Rossa e i servizi sociali del Comune. Abbiamo garantito la presenza dei volontari nei supermercati e poi la consegna degli alimenti nel magazzino della Croce Rossa e successivamente quella dei pacchi alle famiglie. In totale abbiamo aiutato 1500 persone. Abbiamo proseguito l'attività con il conto pane, il conto spesa e successivamente i buoni spesa che i servizi sociali ci hanno dato con una media di 200 al giorno''.
A proposito di buoni pasto, Scardozzi ha ricordato il grande aiuto che è venuto dalle edicole. ''Nel periodo del lockdown hanno funzionato come 25 uffici pubblici: hanno consegnato e ritirato le domande per i buoni pasto, hanno aiutato chi, non avendo né pc e né telefonino, doveva presentare le richieste. Abbiamo coperto anche Tobia e Sant'Angelo di Roccalvecce, dove non ci sono edicole, appoggiandoci al negozio di alimentari e all'ufficio della Pro loco.
Scardozzi ha rammentato inoltre la distribuzione tra Viterbo, Monterosi, Graffignano e Caprarola di oltre 100 pc per i ragazzi delle medie e delle superiori che quest'anno hanno gli esami e la colletta alimentare nella settimana santa.
''Tutto questo è stato reso possibile – ha aggiunto – grazie all'impegno delle 6 associazioni di volontariato che operano nella protezione civile. Sono stati tutti veramente bravi''.