

VITERBO - 'Dall’8 marzo 2012 il Pronto Soccorso dell’ospedale di Acquapendente sarà trasformato in Punto di Primo Intervento; questo comporterà la perdita della guardia anestesiologica notturna e il trasferimento dei Codici Rossi (da parte del 118) verso Belcolle o Orvieto'.
Così l'amministrazione comunale interviene sulla situazione dell'Ospedale aggiungendo che, 'in questa data, 8 marzo, sarà anche sospesa la reperibilità chirurgica nelle 24 ore, che significherà non poter garantire più l’emergenza/urgenza chirurgica nè le consulenze in Pronto Soccorso'.
“Queste sono le azioni che mette in pratica l’Ausl di Viterbo - dichiara l’Amministrazione Comunale di Acquapendente - per attuare in maniera definitiva il Decreto n° 80, mentre noi aspettiamo ancora che il Consiglio Regionale del Lazio si pronunci sulla mozione presentata dal consigliere Parroncini sul Distretto Montano per Acquapendente, e che il TAR si pronunci sul ricorso presentato dall’Amministrazione Comunale e dal Comitato sul Decreto Polverini del novembre 2011, sempre inerente il Distretto Montano”.
“La situazione del nostro ospedale continua ad essere molto critica – continua l’Amministrazione Comunale -; nonostante gli amministratori locali e il Comitato Pro Ospedale abbiano ripetutamente sollecitato l’intervento e la collaborazione di tutte le forze politiche che rappresentano, o dovrebbero rappresentare, il nostro territorio, ad oggi continuiamo da soli a condurre la nostra battaglia (l’unica risposta l’abbiamo avuta da Battistoni il quale continua ad affermare che va tutto bene!)”.
“Persiste lo stato di abbandono e la carenza di tutti i servizi; basti pensare che da oltre un mese siamo senza cardiologo. Questo perché alcune richieste fatte dall’Amministrazione Comunale e dal Comitato, come il potenziamento dei servizi ambulatoriali, della Day Surgery e del Day Care, sono state accolte ma di fatto confermate solo sulla carta”.
“L’Azienda ha le mani molto più prodighe per quanto riguarda il togliere. Dal primo luglio 2011 è stato dismesso il reparto di Chirurgia (l’Unità Operativa è stata in realtà trasferita a Tarquinia e non dismessa). Dal prossimo 8 marzo 2012 il Pronto Soccorso e la reperibilità chirurgica saranno trasformati, decretando uno stato di pericolo per la salute dei cittadini di questo territorio”.
“Considerando che non è l’Ospedale l’unico bene che ci stanno togliendo – conclude l’Amministrazione Comunale – ma che i tagli riguardano anche la cultura, i servizi sociali e l’agricoltura ci chiediamo nuovamente, e la stessa domanda rivolgiamo ai cittadini, se l’unica alternativa rimasta non sia il referendum per chiedere cittadinanza ad una delle due Regioni confinanti”.