

VITERBO - Mattinata intensa al palazzo dei priori, dove, dopo aver approvato la proposta tributaria, si è tenuta la conferenza riguardante il piano sociale 2016 e gli interventi in favore di persone non più autosufficienti. La convocazione è opera dell'assessore Troncarelli, affiancata dai rappresentanti della asl e i sindaci di Bomarzo e Canepina.
''L'obiettivo è dare una risposta a chi vuole curare in casa propria le persone con problemi compromettenti l'autosufficienza. Siamo otto comuni con la asl - inizia l'assessore - e ci siamo accordati per l'erogazione di assegni di cura pari a 700 euro mensili della durata di un anno. Inoltre in base alla propria situazione, partecipando al bando, si può scegliere il proprio assistemte sanitario. Ci siamo resi conto che i fondi ci sono e abbiamo deciso di lavorare per entrare nelle case delle famiglie''.
La parola passa al direttore sanitario Franco Bifulco: ''Un esempio concreto per gestire la sfera socio sanitaria. Insieme è possibile realizzare questi obiettivi. Mentre individualmente non è possibile'
Anche i sindaci intervengono. Inizia Moneta: ''Ringrazio il comune di Viterbo. Mi piace questa decisione perchè è giusto mantenere il malato nel proprio habitat che è la famiglia. Il lavoro dei medici e delle strutture attrezzate è indiscutibile, ma il malato è solo. È giusto che gli sia data la possibilità di stare in famiglia. Un'iniziativa lodevole che credo sarà un successo''.
Anche il sindaco di Bomarzo, Cialdea, è entusiasta: ''Ciò che rende lodevole questa iniziativa è proprio il lato umano. Concedere a chi ha già molti problemi, la permanenza in casa propria e con la propria famiglia è fondamentale''.
Il vicesindaco di Vitorchiano, Centola, sottolinea la professionalità degli addetti ai lavori: ''È importante anche la professionalità di chi sarà vicino a queste persone e non lascerà sola la famiglia oltre che la persona non autosufficiente. Questo bando, per ora, non ha un termine. Finchè ci saranno i fondi se ne potrà usufruire''.