ANNO 16 n° 273
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“Pronti ad azioni più significative”
Proseguono fino alla mezzanotte di oggi i presidi sulle strade provinciali

VITERBO – Ormai è braccio di ferro tra il Governo, “che non ascolta”, e gli autotrasportatori che, da martedì scorso (24 gennaio), presidiano le strade di tutta Italia, da Nord a Sud.

Anche nella provincia viterbese la protesta prosegue. Almeno fino alle 24 di oggi (venerdì 27), e cioè fino allo scadere dell’autorizzazione concessa dalla Questura.

“Non abbiamo intenzione di fare passi indietro, anzi”, hanno ripetuto a gran voce anche ieri i camionisti fermi allo svincolo della SS Umbro Laziale.

“Se il Governo non è disposto a venire incontro alle nostre richieste, siamo pronti ad intraprendere azioni più significative”.

La protesta, lo ricordiamo, è contro i rincari di gasolio, autostrada ed Irpef che “rendono impossibili i costi di gestione”.

“Sembra che il ministro abbia ipotizzato uno sconto sul pedaggio autostradale ma, senza un documento scritto, sono solo parole al vento che non ci rassicurano affatto”, hanno detto gli autotrasportatori viterbesi, aggiungendo: “Siamo pronti a proseguire la protesta spostandoci su Roma”.

Nella Tuscia, oltre al capoluogo, il blocco dei tir interessa le zone di Monterosi e Civita Castellana. Nel primo caso il presidio (autorizzato soltanto nelle ore diurne) insiste al chilometro 41,700 della Cassia; mentre nella città delle ceramiche al chilometro 58 della Flaminia.

La Polizia stradale, che tiene costantemente monitorata la situazione, ha fatto sapere che “si tratta di piccoli presidi che non creano particolari disagi alla circolazione”.

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