ANNO 16 n° 275
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Progetto ''Via Clodia'',
si riunisce
il tavolo di lavoro

TUSCANIA - Sì è svolta ieri pomeriggio la prima riunione del tavolo di lavoro per la presentazione del 'Progetto pilota via Clodia - Area interna Alta Tuscia'. L'incontro, che si è tenuto presso la sede Consiliare del Comune di Tuscania, è stato presieduto dal Sindaco Fabio Bartolacci.

Molti sindaci del territorio hanno partecipato e dato la loro disponibilità alla creazione di un soggetto associativo che avrà il compito di predisporre gli atti relativi la progettazione. Il tavolo di lavoro organizzato per la valutazione delle idee era composto da tecnici e dirigenti del ministero dell'agricoltura, dello sviluppo economico e dei beni culturali. I lavori sono stati monitorati alla presenza dell'assessore regionale al bilancio e politiche comunitarie Alessandra Sartore, da Sabrina Lucatelli (DPS) e dall' ex ministro Fabrizio Barca.

Questo progetto, decisamente di ampio respiro, coinvolge ben 15 città del Lazio e 9 della Toscana che hanno in comune la storia etrusca, romana e medioevale. L'idea è puntare sia ad interventi generali su mobilità, istruzione e sanità finanziabili con la legge di stabilità del 2014 e con risorse comunitarie, sia con interventi locali finanziabili con le risorse delle regioni interessate.

Elementi centrali del progetto sono appunto il tracciato della via Clodia, lungo il quale si sviluppa il principale itinerario naturalistico e la valorizzazione dell'area della antica città etrusca di Castro, capitale nel cinquecento del Ducato dei Farnese, un'area vasta da trasformare in parco archeologico, culturale e naturalistico. L'obiettivo è cercare una tutela e manutenzione delle Aree Natura 2000, un ripopolamento e rifunzionalizzazione dei centri storici minori ed un sostegno dell'azienda agricola multifunzionale. Si intende dunque agire non solo semplicemente sul sistema turistico, sul sistema museale, sulle necropoli e sui centri storici, ma anche sulle conoscenze, sulle tradizioni sul patrimonio enogastronomico e quindi agricolo del territorio.

Grazie anche alla collaborazione di diverse istituzioni con l'Università della Tuscia, gli abitanti ed i 'viandanti' di queste antiche strade da semplici consumatori, devono essere messi in condizione, attraverso questa complessa, ambiziosa ed affascinante idea che si svilupperà nei prossimi anni e comprende cultura, economia, agricoltura, gastronomia, viabilità, sanità, turismo, architettura e dinamiche di intervento sociale e sociologico, di trasformarsi in profondi conoscitori dei significati, delle suggestioni e della storia della nostra terra.




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