

E’ attualmente in corso la ricerca/sperimentazione “Nonni e Nipoti sulle tracce dei briganti della Maremma” che, avviata il 27 agosto, ha avuto nell’ultima settimana il periodo più intensivo e si concluderà a fine ottobre.
Il progetto, giunto a Viterbo alla nona edizione, è stato ideato dall’Università degli Studi di Milano-Laboratorio Incontri Intergenerazionali e attuato da una rete territoriale di Enti (Università, Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comuni e numerosi Enti Privati) coordinata dall’Associazione di Volontariato Caritas “Emmaus”, che vede giovani e anziani protagonisti insieme di una vacanza intergenerazionale ricca ed entusiasmante.
Finalizzata all’incontro e alla socializzazione di giovani e anziani provenienti da diversi contesti culturali, non solo italiani ma anche stranieri con l’inclusione nel progetto di due bambine armene, la manifestazione ha avuto ospiti da Bergamo, Brescia e Sassari, oltre a un folto gruppo di Nonni e Nipoti residenti nei luoghi che sono stati toccati dal programma: Viterbo, Cellere, Valentano, Farnese e Tuscania.
L’itinerario a carattere storico-culturale nelle terre della Maremma, introdotto dai Sindaci dei borghi visitati, si snoda nei luoghi attraversati dai briganti nella seconda metà del 1800, rievocando le gesta di feroci assassini e leggendari livellatori come le “belve di Valentano”, Damiano Menichetti di Toscanella e il celebre Domenico Tiburzi di Cellere.
Dopo un periodo di formazione intensiva altamente qualificata grazie ai racconti-documentari di Antonio Mattei, Giancarlo Breccola, Marco d’Aureli, Romualdo Luzi, Giovanni Antonio Baragliu e Enio Staccini, i Nonni e Nipoti assumono il ruolo di protagonisti attivi, sperimentandosi in una rappresentazione teatrale dedicata a Tiburzi prevista nella Valle del Timone sabato 17 settembre alle ore 18:00, all’interno della più ampia manifestazione: Cellere tra Natura e Tradizione 2011.
Durante le escursioni i partecipanti scattano le foto con la macchina digitale e le rielaborano al computer organizzati in coppia nonno/nipote. Se nelle precedenti edizioni i ragazzi in laboratorio assumevano il ruolo di insegnanti, mentre i nonni apprendendo l’utilizzo delle nuove tecnologie vestivano i panni degli allievi, in questa annualità alcuni nonni hanno gestito il laboratorio informatico, spiegando ai loro nipoti italiani o stranieri come scaricare le foto, salvarle e archiviarle in cartelle e modificarle. Ciò a testimonianza di una nuova generazione di nonni tecnologici che oggi convive insieme a quelli che, pur ammirando la net generation, dichiarano di non avere un buon rapporto con le tecnologie.
Con il passare dei giorni, per i Nonni e Nipoti l’esperienza non costituisce più soltanto un’occasione di apprendimento, ma diventa soprattutto un momento di crescita personale, condivisione e scambio relazionale nuovo e coinvolgente. Il gruppo, in un clima di divertita partecipazione, sostiene e protegge i suoi membri, favorendo la promozione personale e l’apertura alle relazioni interpersonali attraverso la partecipazione alle attività previste dal programma. Davvero una piacevole sorpresa per chi si era avvicinato alla vacanza attratto dall’interesse per il teatro amatoriale, per la cultura o per l’informatica!
Il successo della ricerca, che si configura come una forma di sperimentazione intergenerazionale di qualità, è stato coronato con la presentazione degli Atti del V Congresso A.R.I.P.T. dedicato a Psicologia, Ambiente e Salute per un turismo di qualità, organizzato dal gruppo dei Nonni e Nipoti nel 2009, che costituisce un’importante opportunità di diffusione dei risultati degli studi intergenerazionali viterbesi.
Le ricerche/sperimentazioni, approdate a Viterbo dalla collaborazione della dr.ssa Elena Bocci con il Laboratorio Incontri Generazionali dell’Università degli Studi di Milano, stanno diventando un modello per altri contesti territoriali. Grazie all’entusiasmo viterbese, interessanti prospettive si stanno aprendo per l’avvio di progetti intergenerazionali a Pisa, Salerno e Sassari.