ANNO 16 n° 272
''Prodotti tipici, il futuro è nella qualità''
il presidente di Confesercenti punta anche sul turismo enogastronomico

VITERBO - (MDL) I prodotti tipici locali conquistano fette di mercato sempre più ampie puntando su qualità, tradizioni e prezzo. Le eccellenze della Tuscia reggono bene all’assalto della concorrenza, nonostante la stagione, prima fredda con grandinate tardive e poi con il grande caldo e le piogge scarse, abbia determinato quest’anno una produzione minore.

A fare il punto sull’andamento della promozione e commercializzazione dei prodotti tipici locali è il presidente di Confesercenti di Viterbo, Vincenzo Peparello.

''Negli ultimi anni – dice Peparello – è cresciuta molto la conoscenza delle eccellenze enogastronomiche locali. Ci sono stati diversi articoli e pubblicazioni anche nelle riviste di settore che hanno messo in luce la tradizione viterbese, i piatti, i prodotti tipici anche quelli molto di nicchia. Inoltre diverse aziende hanno conquistato riconoscimenti in vetrine nazionali e internazionali''.

A proposito di mercati internazionali, come si collocano i prodotti della Tuscia all’estero?

''Negli ultimi 10-15 anni l’export è cresciuto molto. Prima erano solo poche aziende che esportavano, ora invece sono molte di più. I prodotti locali sono molto apprezzati nel Nord Europa, in Germania, in America. Gli stranieri sono comunque molto attenti alla qualità, chiedono di conoscere le schede organolettiche''.

Prodotto tipico è sinonimo di qualità?

''Non sono sinonimi. Il prodotto tipico si caratterizza per la presenza in quella determinata zona ma non necessariamente è di qualità. La qualità richiede una serie di caratteristiche a cominciare dalla tracciabilità, dalla tradizione. Le aziende della Tuscia, oltre a essere ben organizzate, sono consapevoli che il futuro sarà sempre più rappresentato dalla qualità con un occhio al prezzo. In questo direzione riescono ad essere competitive anche con i territori limitrofi''.

Su quali eccellenze la Tuscia continua a puntare?

''L’olio e le nocciole ma anche i vini, castagne, legumi e formaggi. Rispetto alla stagione che non ha garantito le produzioni degli anni passati, la qualità dei prodotti immessi nel mercato è identica. Anzi, per quanto riguarda l’olio, gli agricoltori sono molto soddisfatti della qualità''.

Proprio rispetto all’olio come Confesercenti avete organizzato di recente un’iniziativa per la promozione, di che cosa si tratta?

''All’interno del Si… V’olio a Vetralla dal 27 al 29 ottobre, abbiamo organizzato un workshop con player interessati al prodotto e un press tour rivolto alla stampa specializzata per far conoscere le tradizioni e le eccellenze del nostro territorio''.

Un’occasione per favorire il turismo enogastronomico?

''Certamente. Mentre mare, monti, città d’arte hanno perso presenze, il turismo enogastronomico viaggia con una crescita eccezionale. La gente vuole conoscere le tradizioni, gli usi e ciò che si mangia nei diversi territori. La Tuscia soddisfa le richieste dei visitatori grazie a tutti questi aspetti: enogastronomia, eccellenze alimentari, tradizioni, storia e folclore''.




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