ANNO 16 n° 272
''Prodotti di eccellenza nella Tuscia,
nonostante la siccità della stagione''
Pacifici (Coldiretti) sulla crisi agricola generata dalla questione climatica

VITERBO - (S.C.) ''Pensavamo di aver lasciato il problema della siccità alle spalle'' esordisce con queste parole il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici, per spiegare le grandi difficoltà vissute dai coltivatori a causa dei recenti mutamenti climatici.

Il fattore metereologico costituisce un problema sempre più serio, in grado di assumere i contorni di una vera e propria emergenza quando si parla degli approvvigionamenti. ''Una parte della semina è andata persa, i pascoli quindi non ci sono e si sta ricorrendo al fieno - spiega Pacifici - la cosa più grave è che terminando il fieno e le scorte per l'inverno, non ci saranno quindi delle riserve per la prossima estate. Siamo preoccupati''.

Una situazione complicata non solo per il settore zootecnico, ma anche per quello vitivinicolo e olivicolo, nei quali si registra un grande calo di produzione che potrebbero mettere in seria difficoltà le aziende meno strutturate. ''Per quanto riguarda l'ambito del vitivinicolo e dell'olivicolo abbiamo purtroppo cali della produzione fino al 40% in meno del 2016 - continua ancora il presidente di Coldiretti - fortunatamente però, i prodotti di questa annata sono di maggiore qualità rispetto allo scorso anno. Quindi, se da un lato c'è rammarico per la scarsa disponibilità di materie prime, dall'altro c'è la consapevolezza di avere a disposizione un prodotto di grande eccellenza''.

Per cercare di contrastare questa emergenza, Coldiretti si è già mossa contattando le istituzioni per cercare di ottenere tutto il supporto necessario.

''Abbiamo sollecitato la Regione - conclude Mauro Pacifici - il presidente Zingaretti ha recepito il nostro allarme e ci è stato assicurato che si sta lavorando per ottimizzare e sostenere il sistema. Intanto c'è la possibilità che ci sia l'aumento delle assegnazioni di gasolio, data la maggiore richiesta a causa della siccità estiva. Stiamo cercando una quadra per fronteggiare queste crisi che sembrano essere diventate strutturali e non più occasionali. I consorzi di bonifica avranno un ruolo sempre più fondamentale in futuro: dovranno investire in nuove strutture, costruire nuovi invasi per la captazione delle acque meteoriche e magari  realizzare anche delle perforazioni controllate per l'utilizzo razionale delle falde acquifere''.




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