ANNO 16 n° 294
Proceno Musica Festival, gran finale il 23 e 24 ottobre tra giovani talenti e musica spagnola
Due appuntamenti a Palazzo Guido Ascanio Sforza. Venerdì una lezione-concerto per gli studenti di Acquapendente, sabato il viaggio musicale “Por los campos de España”

PROCENO – Due appuntamenti tra educazione musicale e grandi pagine del repertorio spagnolo per il gran finale del Proceno Musica Festival. Venerdì 23 e sabato 24 ottobre, la Sala delle Storie Profane di Palazzo Guido Ascanio Sforza ospiterà gli ultimi eventi di Itinerari Musicali Francigeni on Proceno Musica Festival, il progetto che da giugno a ottobre ha animato il borgo con 30 concerti, trasformando i suoi spazi storici in luoghi di incontro, ascolto e ricerca culturale.

Il fine settimana conclusivo propone un doppio appuntamento: una lezione-concerto rivolta alle giovani generazioni e un percorso musicale dedicato alla Spagna tra Otto e Novecento.

Venerdì 23 ottobre, la musica incontra gli studenti

Il primo appuntamento è in programma venerdì alle 10.30 con Prima la musica, poi le parole, una lezione-concerto riservata alle alunne e agli alunni dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci di Acquapendente.

Protagonisti saranno il violinista Giorgio Sasso e il pianista Cesare del Prato, che accompagneranno gli studenti alla scoperta del linguaggio musicale attraverso il dialogo tra testo, ascolto ed esecuzione strumentale. L’iniziativa conferma l’attenzione della rassegna verso la divulgazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

All’incontro sarà abbinata anche una visita al Museo della Civiltà Contadina, per arricchire l’esperienza con un’occasione di conoscenza del patrimonio storico e culturale locale.

Sabato 24 ottobre, un viaggio musicale nella Spagna

Il sipario sul Festival calerà sabato alle 18.30 con Por los campos de España, concerto interpretato dal mezzosoprano Lucia Napoli e dal chitarrista Francesco Romano.

Il programma attraverserà le suggestioni della musica spagnola, partendo dalle Canciones Españolas Antiguas di Federico García Lorca, figura centrale della cultura iberica, per proseguire con le composizioni di Joaquín Rodrigo, Enrique Granados, Isaac Albéniz e Manuel De Falla.

Le melodie e le sonorità della tradizione popolare saranno al centro di un itinerario che ne valorizza la ricchezza espressiva e le contaminazioni culturali. Un repertorio nel quale poesia e musica si incontrano, affidato a due interpreti chiamati a restituire al pubblico tutta la profondità e il virtuosismo di queste pagine.

Il concerto prevede un biglietto d’ingresso di 10 euro, con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna.

Un’edizione tra valorizzazione del territorio e giovani talenti

La conclusione del Festival rappresenta anche l’occasione per tracciare un bilancio di un’edizione che ha coinvolto solisti, ensemble, realtà corali e giovani musicisti, contribuendo a consolidare il ruolo di Proceno come punto di riferimento culturale lungo la Via Francigena.

Un percorso sostenuto da diversi soggetti istituzionali: il Ministero della Cultura e la Regione Lazio per la valorizzazione del patrimonio storico, la SIAE attraverso il programma Per Chi Crea per l’apertura ai linguaggi contemporanei e il sostegno agli artisti emergenti, oltre al Comune di Proceno e alla Cooperativa di Comunità Proceno.

Particolare attenzione è stata riservata agli artisti Under 35, protagonisti di diversi appuntamenti della rassegna. Tra questi Nino D’Amico, Giovanna Basile, Artemis Duo, Cristiana Verardo e Gino Semeraro, Michele D’Auria con gli allievi dei master di sassofono e con Sonora Junior Sax, oltre a Biancamaria Minervini.

Il progetto ha puntato così a coniugare turismo culturale sostenibile, valorizzazione dei luoghi storici e dialogo tra artisti e pubblico, facendo della musica uno strumento di condivisione e scoperta del territorio.

Con gli ultimi due appuntamenti a Palazzo Guido Ascanio Sforza, Proceno si prepara quindi a salutare un’edizione che ha intrecciato tradizione e contemporaneità, formazione e spettacolo, confermando il valore della cultura come occasione di incontro e crescita per la comunità.




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