

BOLSENA – “E’ encomiabile che dei giovani si dedichino alla politica e cerchino di migliorare le proprie capacità, ma più che delle simulazioni di governo servirebbero delle esercitazioni sulla legalità e sul rispetto della parola data agli elettori”. Così il circolo del PD di Bolsena commenta in una lettera pubblica la seconda edizione delle “Governiadi”, il role game che si sta svolgendo nella cittadina dallo scorso giovedì..
“Visto il momento storico delicato che attraversiamo, riteniamo sarebbe più utile dedicarsi a dare un concreto aiuto a chi non sa cosa siano le “governiadi”, né un giorno di vacanza, né (purtroppo) un giorno di lavoro – affermano i democratici -. Ovviamente ognuno, anche la politica, è libero di spendere i propri soldi come meglio crede ma, a parte il fatto che probabilmente sono soldi dei contribuenti, durante una crisi durissima come quella attuale, sbattere in faccia alla gente comune tre giorni di puro divertimento tra hotel di alta categoria, pranzi, visite e svaghi di ogni genere, può suscitare un sano risentimento, simile a quello provato dai francesi quando Maria Antonietta giocava a fare la pastora”.
“Soprattutto, la rabbia della gente aumenta considerando quanto denaro pubblico viene sprecato per il servizio d’ordine e per le auto blu che scorrazzano le ‘autorità’, o in considerazione del fastidio che certi body-guard arrecano alla gente comune – incalzano -. Come successe lo scorso anno, quando due solerti gendarmi apostrofarono con maleducazione alcune signore, addirittura in un luogo di culto”.
“Forse i nostri amministratori dovrebbero prendere atto che la popolazione bolsenese sarebbe molto più soddisfatta se si desse la libertà di fare feste e sagre con degustazione dei prodotti tipici, come in tutti i paesi limitrofi – concludono dal PD -, anziché prostrarsi alle esigenze di un partito, il Pdl, che nulla ha fatto o fa per il nostro territorio.