

di Eleonora Celestini
VITERBO - La salute della donna conta. E passa inequivocabilmente dalla prevenzione. In occasione della Giornata nazionale della salute della donne - istituita dal ministero della Salute il 22 aprile, giorno della nascita di Rita Levi Montalcini -, le associazioni Beatrice e Tuscia Events, con il patrocinio della Asl e del Comune di Viterbo e in collaborazione con Fidapa e Soroptimist, hanno organizzato una giornata dedicata all'importanza della prevenzione.
''Non ti scordar di te'': questo lo slogan coniato per l'iniziativa che per tutta la giornata di ieri, nei locali dell'Hotel Salus Terme, ha visto il susseguirsi di convegni e iniziative dedicati alla salute della donna. ''La salute conta - spiega Stefania Taborri, presidente di Beatrice onlus, che da anni è attiva sul territorio viterbese per la prevenzione del tumore al seno e per il supporto alla Breast unit di Senologia di Belcolle -. E uno slogan che riassume a 360 gradi la nostra idea di promozione della prevenzione. Abbiamo avuto un riscontro molto positivo, soprattutto per la cena di beneficenza con raccolta fondi''. Durante la serata, che ha previsto anche momenti di intrattenimento con musica e sport, è stata infatti organizzata una sfilata di moda con tra le modelle anche donne che sono state colpite dalla malattia. ''Un segnale importante - conclude la Taborri -. Questo è un evento che riassume una filosofia: affrontare la malattia col sorriso''.
L'idea di realizzare questa iniziativa la si deve a Stefania Capati, presidente dell'associazione TusciaEvents. ''E' stata una mia idea - dice -, 'Non ti scordar di te' è una mia creatura, ho concepito anche il logo e lo slogan, perché non avere cura di sè è il primo fattore di rischio. Questa giornata in realtà nasce perché la prevenzione mi ha salvato la vita, sono una testimonial vivente di questo, e vorrei che questo messaggio passasse e si diffondesse. Oggi parliamo di donne, ma riguarda tutti, anche gli uomini. Non facciamo come gli struzzi, non mettiamo la testa sotto la sabbia. Per essere la prima iniziativa organizzata il risultato è stato soddisfacente. Anche la sfilata di moda è un segnale forte, vuole dire alle donne che si sono ammalate di non lasciarsi andare dopo la malattia. Prevenite, curatevi e andate avanti con la vita, perché la vita è bella''.
La serie di convegni è iniziata nel primo pomeriggio, con i saluti dell'assessore alle Politiche sociali del Comune di Viterbo, Alessandra Troncarelli, che ha sottolineato l'importanza di iniziare la promozione della prevenzione sin dall'età scolare. Con lei nel primo tavolo informativo della giornata le presidenti Capati e Taborri; il presidente dell'ordine dei medici di Viterbo, Antonio Lanzetti; la presidente di Fidapa, Maria Teresa Lecchini e la dottoressa Carla Pepponi Bartoleschi per Soroptimist. Il secondo incontro tematico ha focalizzato l'attenzione sul cancro al seno e su tutte le conseguenze, anche psicologiche e sociali, che questa malattia può avere sulle donne e sulle loro famiglie.
Momento clou della giornata è stato il convegno, nel pomeriggio, dal titolo ''La salute della donna conta! La conoscenza per la prevenzione'', una tavola rotonda tenuta da un qualificato gruppo di medici che hanno relazionato su diversi aspetti della salute in chiave femminile. La senologa Patrizia Frittelli, il ginecologo Giorgio Nicolanti, il cardiologo Francesco Serra, la diabetologa Claudia Arnaldo e la nutrizionista Claudia Storcè hanno infatti analizzato con approccio scientifico patologie e terapie che riguardano la sanità di genere.
''Forse per un fattore culturale e sociale - spiega la dottoressa Frittelli, dirigente della Breast unit di Senologia di Belcolle - le donne si curano meno. Il tumore alla mammella è la principale neoplasia che colpisce le donne. Ogni anno nel mondo se ne ammala un milione. La sopravvivenza media però è lunga e migliorata grazie alle terapie e alla diagnosi precoce, ma anche all'abitudine, consolidata in Europa ma meno in Italia meno, di curare questa malattia in centri specializzati''. Fondamentale è la prevenzione. ''La diagnosi precoce salva la vita - aggiunge a, arrivare presto è fondamentale. In questo sono strumenti utilissimo gli screening mammografici, che aiutano a ridurre l'incidenza di tumore e la mortalità''.
Prevenzione cardiovascolare e fattori di rischio con una visuale di genere sono stati poi gli argomenti affrontati da Francesco Serra, responsabile Utic struttura dipartimentale di Cardiologia di Belcolle. ''Le donne corrono un rischio minore in età fertile - spiega - ma il rischio aumenta con la menopausa. Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte per le donne, che per il 40% vengono colpite da infarto. I dati però ci dicono che il genere femminile ha per le malattie cardiovascolari minore attenzione, rispetto per esempio a quanto teme invece il tumore al seno''. Uno stile di vita sano, non fumare e fare sport sono fattori di prevenzione che aiutano a evitare disturbi cardiovascolari.
Diabete nelle donne, specie in gravidanza, al centro dell'intervento della diabetologa Claudia Arnaudo, referente del centro diabetologico della Asl di Viterbo, dove è possibile effettuare screening di genere specifici per la prevenzione delle patologie. Di corrette abitudini alimentari come fattore di prevenzione di diverse patologie ha poi parlato la dottoressa Claudia Storcè, biologa nutrizionista.
Di gravidanza fisiologica, travaglio, parto e delle azioni che riguardano l'assistenza in generale alle donne in stato interessante ha parlato poi il dottor Giorgio Nicolanti, primario di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale di Belcolle. Che si è anche soffermato sul percorso nascita, inteso come modello nella gestione di questo importante momento della vita della donna: un progetto in fase di attivazione presso la Asl di Viterbo. L'intervento del ginecologo si è concluso analizzando gli effetti della gravidanza sulle modificazioni pelviche, che possono portare ad incontinenza urinarie e prolassi genitali: patologie che influenzano la qualità della vita della donne e che sono caratterizzate da una notevole diffusione nell'ambito della popolazione generale. ''Controlli mirati ed atteggiamenti di prevenzione - ha concluso - possono se estesamente utilizzati ridurre gli effetti negativi''.
In serata, poi, tutti a tavola (in circa 200) al ristorante dell'Hotel Salus Terme per la cena di beneficenza, la cui raccolta fondi è stata destinata all'associazione Beatrice, che da sempre sostiene il reparto di Senologia di Belcolle e che utilizzerà i proventi dell'iniziativa proprio per l'acquisto di un bisturi elettrico da donare all'equipe chirurgica della dottoressa Frittelli. Un momento conviviale molto partecipato e ben riuscito, ma anche un'occasione di svago e, soprattutto, di interesse verso la salute della donna.