ANNO 16 n° 272
Prestiti sempre pił convenienti ma pił difficili da richiedere

 

Negli ultimi anni chiedere un prestito è diventato molto semplice, soprattutto per coloro che necessitano di una somma di denaro contenuta. La digitalizzazione del settore bancario ha aperto la strada alla richiesta di prestiti online, consentendo in alcuni casi di ricevere la somma senza doversi nemmeno recare in filiale per la firma del contratto, potendo contare sulla firma digitale.

L’emergenza sanitaria ha però influito su questo settore, determinando da un lato una riduzione delle richieste di finanziamento da parte dei clienti e dall’altro l’aumento dei controlli da parte degli istituti di credito e delle società finanziarie. Sebbene i prestiti attuali abbiano delle condizioni vantaggiose, i clienti stanno riscontrando maggiori difficoltà ad ottenere il finanziamento, perché i controlli più attenti tendono a portare all’esclusione di alcuni clienti.

Come scegliere il prestito più conveniente

La riduzione della domanda ha portato alla modifica delle condizioni di finanziamento ed oggi i prestiti sono più vantaggiosi rispetto allo scorso anno. Per rendersi conto di ciò basta confrontare il TAEG attuale dei finanziamenti proposti dalle società di credito più famose con quello dello scorso anno: al momento si trovano dei prestiti con un TAEG addirittura inferiore al 9%, mentre lo scorso anno la media era del 9,4%.

Prima di sottoscrivere il finanziamento è utile informarsi su quali siano gli elementi del prestito che andrebbero valutati. Per delle descrizioni dettagliate delle migliori soluzioni di finanziamento disponibili in Italia si può visitare il sito web www.chescelta.it/, un portale specializzato in prestiti, conti correnti, carte di credito ed assicurazioni che, oltre a fornire tutte le informazioni in merito, offre al cliente la possibilità di confrontare le migliori soluzioni presenti sul mercato.

Il prestito è un’operazione finanziaria che consente al cliente di ricevere la somma di denaro di cui ha bisogno, la quale dovrà però essere restituita insieme agli interessi. Il costo complessivo dell’operazione finanziaria è dunque un aspetto da non sottovalutare.

Un errore che si commette di frequente è concentrarsi esclusivamente sul TAN, ovvero sul Tasso Annuo Nominale. Nonostante questa sia la voce che maggiormente incide sul costo del finanziamento, più che il TAN andrebbe valutato il TAEG, ovvero il Tasso Annuo Effettivo Globale. La differenza è che il primo rappresenta il tasso di interesse, mentre il secondo rappresenta il TAN più le varie spese accessorie che possono essere presenti.

Importo massimo e durata del finanziamento

Altre due caratteristiche che devono essere valutate sono l’importo massimo che il cliente può richiedere e la durata del finanziamento. Per i piccoli prestiti, che rappresentano i finanziamenti più semplici da ottenere, il cliente potrà ricevere in pochi giorni una somma di denaro contenuta, da restituire all’istituto di credito nel giro di pochi anni. I prestiti di somme maggiori possono richiedere anche più di un decennio per la restituzione completa. In generale è preferibile far durare il finanziamento il meno possibile, perché ad una maggiore durata dell’operazione finanziaria corrisponde anche un costo complessivo più elevato.

Garanzie richieste per accedere al finanziamento

In questa fase in cui i controlli sui clienti che richiedono un prestito sono diventati più attenti, è necessario informarsi in anticipo sulle garanzie richieste per poter ottenere la somma di denaro. Per i piccoli finanziamenti non sono necessarie delle garanzie, o comunque è sufficiente dimostrare di avere delle entrate mensili. Il discorso cambia per i prestiti di somme maggiori, per ottenere le quali può essere chiesto di dare in garanzia dei beni immobili, oppure di trovare una persona che sia disposta a firmare da garante.

Per chi non dispone di beni da dare in garanzia e vuole evitare di includere un garante nel finanziamento, la soluzione migliore sono i prestiti con cessione del quinto. La rata mensile viene scalata direttamente dallo stipendio o dalla pensione e questa fonte di introito mensile è considerata sufficiente per accedere al finanziamento.

 




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