ANNO 16 n° 274
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Prestininzi: ''Siamo
gli unici di sinistra''
Il candidato sindaco di Rc: ''Niente apparentamenti al ballottaggio''

VITERBO – (roc) Tutti corrono per vincere, e anche Rifondazione comunista è tutt’altro che rassegnata, ma il segretario provinciale Stefano Troncarelli e il candidato sindaco Marco Prestininzi mettono in campo anche una buona dose di realismo e di buon senso che, va detto, anche in politica non guasta mai. Lo hanno fatto in mattinata durante una conferenza stampa a ‘’La mia parte intollerante’’ di via Valle Piatta.

‘’Ciò che realisticamente ci aspettiamo, come obiettivo minimo – dice Troncarelli - è di ottenere un buon risultato, anzi ottimo, che ci farà arrivare in consiglio comunale facendo opposizione dalla parte dei più deboli, come abbiamo sempre fatto. Michelini ha detto che la prima cosa che farà sarà quella di ripulire le fontane. Francamente penso che questa città abbia bisogno di altre priorità. L’occupazione prima di tutto’’.

‘’E’ chiaro – aggiunge Marco Prestininzi - che non ci apparenteremo con nessuno, altrimenti avremmo provato a condividere col Pd il terreno delle primarie. Sel lo ha fatto e ora si ritrova candidati di destra. Chi è di sinistra dovrebbe votare per noi perché siamo l’unica lista di sinistra. Detto questo, in caso di ballottaggio non diamo indicazioni, ognuno è libero di pensare con la propria testa e farà ciò che vuole’’.

Ma visto che se ne presenta l’occasione Prestininzi manda pure un messaggio a tutti quelli che gli hanno ‘’promesso’’ la preferenza attraverso il voto disgiunto: ‘’E’ chiaro – confessa – che fa piacere a un candidato sindaco ricevere la fiducia personale di tanta gente, ma invito tutti quelli che hanno questa intenzione a votare l’intera lista. Solo così saremo più forti noi e più forti i cittadini’’.

‘’Siamo gli unici – riprende Stefano Troncarelli per rafforzare il concetto – a provare a rompere uno schema che dura da 40 anni, considerando che, a parte la nostra, tutte le altre 20 e passa liste guardano a destra’’.

Marco Prestininzi, laureato in Scienze agrarie , insegnante al ‘’Mariano Buratti’’ di Viterbo, già consigliere comunale di Rc dal 2004 al 2008 insieme ad Angelo Bellucci, passa poi ad elencare il programma, ma non prima di aver rivendicato orgogliosamente i risultati raggiunti nella sua precedente esperienza amministrativa: ‘’Il lavoro –dice - che ha portato a individuare quella specie di buco nero di soldi pubblici erogati dal Comune per le mense scolastiche che fornivano un servizio decisamente inadeguato e quello sulla discarica di Monte Jugo dove veniva depositato amianto senza rispettare le norme sulla sicurezza per la salute. I risvolti li conoscete tutti’’.

Nel 2013 Rifondazione comunista e Marco Prestininzi si ripresentano mettendo al centro del loro programma il lavoro, attraverso interventi in campo energetico, culturale e turistico.

‘’Il Comune – spiega il candidato sindaco – dovrebbe favorire tutte quelle iniziative che danno occupazione, anche attraverso sue proprietà, terreni agricoli e immobili, da dare in uso gratuito a chi non può permettersi di fare impresa e che ha buone idee’’.

Poi il capitolo sprechi: ‘’Questa è una città – incalza Prestininzi – che ha un assessore all’aeroporto e un delegato ai rapporti con le Forze armate. Faccio notare che a Viterbo abbiamo un carcere, peraltro super affollato e con la polizia penitenziaria sotto organico, ma a nessuno viene in mente di creare una delega per i rapporti con i parenti dei detenuti e con la polizia penitenziaria. Dico questo, anche al di là di ciò che ognuno di noi pensa di un carcere, perché dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo sul territorio. Sono migliaia i familiari dei detenuti che vengono a Viterbo, sapete quanto spendono per tenere un parente in carcere? 300 euro al mese. Sarà il caso di fornirgli servizi e strutture’’.

‘’Vogliamo parlare – si domanda ancora - dei cinesi presenti ? A chi si lamenta che si stanno comprando la città, noi rispondiamo che l’economia di mercato non l’abbiamo certo inventata noi. Se hanno i soldi per farlo, è chiaro che entrano nelle regole del gioco. Ma allora, anche qui, sarebbe il caso di lavorare sull’integrazione’’.

Sull’acqua pubblica, ovviamente, neanche a parlarne: ‘’Rifondazione comunista – scandisce Prestininzi – è perché sia potabile e pubblica. L’acqua è un bene comune e non può essere assimilata a una merce’’.

Presenti alla conferenza stampa Davide Centofanti, presentatore di lista, e i candidati consiglieri Giancarlo Spinelli, Riccardo Bevilacqua, Tiziana Andreola, Fiore Benigni, Bruno Grasso e Luigi Telli, secondo il quale ‘’via Cavour è diventata la tomba del commercio viterbese, proprio mentre si aprono spazi di lavoro precario con attività ‘mordi e fuggi’. A Viterbo – dice ancora Telli – non vengono più neanche a girare fiction per la tv perché la città è diventata troppo cara’’.

Dopo aver dato solidarietà e appoggio all’associazione che chiede un impegno del futuro sindaco per creare spazi adeguati per la cremazione, Prestininzi conclude con un appello: ‘’Siamo diventati una società disgregata, occorre che ognuno cominci a fare la sua parte. Ci sono cose dove non è detto che debbano entrare interessi e soldi del Comune. A Viterbo ci sono tante famiglie agiate che dovrebbero rimettersi in gioco, contribuendo finanziariamente per feste, manifestazioni e iniziative che riguardano la vita e le tradizioni cittadine’’.

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