ANNO 16 n° 274
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Preso a Orte l'unico italiano della banda
Manette per un 30enne residente a Orte accusato di far parte del network del traffico di migranti

di Barbara Bianchi

VITERBO – E’ residente nella bassa Tuscia ed è l'unico italiano appartenente all'organizzazione criminale. Il 30enne rintracciato ad Orte dagli uomini della squadra mobile della polizia di Viterbo è nella lista dei 38 fermi emessi dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, dopo aver sgominato un network transnazionale dedito al traffico di migranti.

Con lui 25 eritrei e 12 etiopi che, negli anni, avrebbero favorito l’immigrazione illegale di migliaia di migranti. Dal Nord Africa all’Italia, passando per un canale parallelo. Non regolare. Un business da centinaia di migliaia di euro quello messo in piedi dalla banda, con base nella Capitale e cellule disseminate in tutto il territorio nazionale. Una miniera d’oro per chiunque partecipasse agli utili del meccanismo criminoso: nel covo sono stati sequestrati anche 526mila euro e 25mila dollari in contanti. Ma non solo. Anche un libro mastro con i nominativi di cittadini stranieri e utenze di riferimento.

La vicenda assume dei contorni agghiaccianti quando emerge che tra i principali fiorenti business del racket dell'immigrazione che opera dall'altra parte del Canale di Sicilia, c'è il traffico d'organi. Organi destinati al mercato nero, prelevati ai migranti che non riescono a superare la traversata in barca e vengono uccisi ancor prima di cominciarla. Organi di migranti che non hanno i soldi per pagare il riscatto richiesto dalle famiglie ai trafficanti. Organi di bambini. 

I fermi sono scattati alle prime luci dell'alba di ieri mattina, contemporaneamente in tutta la penisola. Palermo, Roma, Agrigento, Catania, Trapani, Milano, Lecco, Macerata e Genova. E Viterbo. Queste le città nel mirino degli inquirenti.

''Ora non rimane che aspettare. Ci troviamo di fronte ad un provvedimento particolare – ha commentato il capo della squadra mobile di Viterbo, Fabio Zampaglione –. Nonostante il fermo sia stato emesso dalla Dda di Palermo, la convalida dell'arresto avverrà su base territoriale. Sarà il pubblico ministero Tucci ad esprimersi nelle prossime 24 ore.''.

Il 30enne, così come gli altri fermati dovrà rispondere di associazione per delinquere, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, esercizio abusivo dell'attività di intermediazione finanziaria, associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e spazio di droga, aggravati dal carattere transnazionale del sodalizio criminoso. 




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