ANNO 16 n° 275
Il consigliere comunale Marco Gentili
Presidi ai disabili,
oltre 60mila firme
per la petizione
Promossa da Marco Gentili

TARQUINIA - Una petizione, lanciata su Change.org, che ha già raggiunto e superato la soglia delle 60mila firme. E' una battaglia, quella di Marco Gentili, che prosegue con grande coraggio per rivendicare un'adeguata assistenza da parte dello Stato.

Lui, Marco, consigliere comunale di Tarquinia di 26 anni, è affetto sin dalla nascita dalla Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. La richiesta di Marco, che comunica con il mondo esterno soltanto grazie a un sintetizzatore vocale che legge ciò che scrive sul suo computer portatile, è molto semplice: aggiornare il nomenclatore tariffario per protesi e ausili da parte del ministero della Salute.

Si tratta, in poche parole, di una lista di strumenti che lo Stato passa gratuitamente alle persone disabili, un documento che dovrebbe essere aggiornato ogni due anni. La tecnologia, ovviamente, continua a fare passi da gigante, le protesi migliorano e si evolvono, i prezzi cambiano: ecco allora che il prontuario avrebbe bisogno di essere rivisto e corretto con cadenza regolare. E invece è rimasto fermo per quattordici anni.

La storia di Marco era già finita sulle testate nazionali quando, lo scorso settembre, la sua richiesta era stata girata di persona al premier Renzi dal programma satirico Le Iene, che provocatoriamente avevano offerto al Presidente del Consiglio un vecchio cellulare fermo al 1999 proprio come il nomenclatore tariffario.

Dopo la promessa di un impegno concreto in tempi brevi, a febbraio era arrivato l'annuncio del ministro Beatrice Lorenzin. Marco, e tante persone che come lui si trovano a convivere con delle malattie invalidanti, si attendeva un nuovo modello più semplice e trasparente, accessibile online per essere sempre informati sui modelli a disposizione (dai letti, alle protesi passando per le carrozzine) e sul percorso da fare per ottenerli.

Invece, tanti discorsi a difesa delle gare d'appalto per le forniture in serie di ausili ai malati e ancora tanta confusione. Nessuna differenziazione, ad esempio, tra i prodotti standard, che possono anche essere offerti in serie, e quelli che rispondono invece a esigenze specifiche della singola persona. ''Il sistema che stanno prefigurando - scrive Marco- in realtà, non rispettando le giuste esigenze delle singole persone, costringerà chi ha esigenze particolari e per questo vuole un prodotto adeguato a comprarselo da solo. Così facendo si curano certamente gli interessi delle lobby che lucrano sugli appalti, non certo quelli delle persone con disabilità''.

Un intervento che si conclude con la richiesta al ministro Lorenzin di approvare al più presto un sistema di fornitura aggiornato negli elenchi e trasparente nelle procedure. La petizione lanciata sul web, intanto, continua a galoppare ben più veloce del mondo politico: 62.897 firme mentre scriviamo, ne mancano 12.103 per raggiungere la quota prefissata, quelle delle 75.000 sottoscrizione. Di fronte alle difficoltà dei più sfortunati, c'è chi impiega poco ad attivarsi.




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