ANNO 16 n° 275
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Presi i tre rapinatori del Money Transfer
Si tratta di un viterbese, un afghano e un cameriere di origini meridionali
Disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Indagate due donne

di Nicola Savino

VITERBO - Tutti e tre assicurati alla giustizia nel giro di qualche giorno. Sono gli autori della rapina compiuta martedì scorso al Transfert Money di via delle Piagge (tra San Faustino e il sacrario) che aveva fruttato un bottino di cinquemila euro. Il primo ero stato arrestato subito: si tratta di B. M., di origine meridionale, cameriere di 26 anni, residente a Viterbo.

Sul posto era intervenuta la Volante, ma successivamente le indagini sono state coordinate dalla Squadra mobile, diretta dal dottor Fabio Zampaglione, e in particolare dalla terza sezione, guidata dal sostituto commissario Mario Procenesi. E così, attraverso un'intensa attività di indagine sul territorio (appostamenti e perquisizioni), è stato possibile risalire agli altri due autori del colpo. Si tratta di un viterbese di 26 anni, F.S. le sue iniziali, e di un venticinquenne di origine afghane H. M., imparentato con uno degli altri due rapinatori e anch'egli residente nel capoluogo.

I tre sono comparsi davanti al gip Rigato (pubblico ministero Stefano D'Arma) che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Non appena saranno completate le incombenze di natura tecnica, cioè la perimetrazione dei luoghi dove risiedono (è la Telecom ad occuparsi della vicenda), ai tre saranno applicati i braccialetti elettronici per monitorarne i movimenti e gli spostamenti. Se dovessero uscire dall'abitazione, scatterebbe immediatamente l'allarme nella sala operativa della Questura.

'Una operazione davvero brillante - commenta Zampaglione - per la quale devo fare i complimenti ai colleghi che nel giro di pochissimo tempo hanno individuato e assicurato alla giustizia i responsabili'. Adesso le indagini proseguono per verificare se c'è qualche possibile connessione con altre due rapine, avvenute in questi ultimi giorni in cui sono state utilizzate modalità simili, ad esempio l'uso del coltello e il travisamento del volto. Indagate per lo stesso reato di rapina aggravata in concorso anche due donne, legate agli autori del colpo.

'E' un risultato molto importante - conclude il questore Lorenzo Suraci - perché dà ai cittadini la certezza che le forze di polizia operano con professionalità e celerità, individuando e colpendo gli autori di reati che vanno inseriti nella categoria di quelli che provocano particolare allarme sociale. Squadra volante e Squadra mobile hanno agito in totale sinergia ottenendo un risultato di particolare rilievo'. 'In questi giorni - conclude il questore - abbiamo potenziato i servizi di prevenzione per garantire a tutti la possibilità di trascorrere con la massima serenità le festività natalizie. I risultati si stanno vedendo'.

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