ANNO 16 n° 273
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Presentata la lista del Pd
Ricci attacca Pdl e Viva Viterbo
Intanto Michelini e Serra ''flirtano''

VITERBO – (roc) Oltre la metà dei candidati non iscritti al partito, dodici donne, le più giovani Alessandra Politi di 23 anni e Martina Minchella di 24 anni, un nutrito gruppo di giovani, un candidato straniero (tunisino), Mourad Ajengui, tante professionalità, un nucleo di consiglieri uscenti per mettere a disposizione di tutti la loro esperienza.

Questa la lista del Pd presentata oggi pomeriggio nella sede di via Polidori dal segretario provinciale Andrea Egidi, il quale ha tenuto innanzitutto a ringraziare i consiglieri uscenti che non si sono ricandidati Linda Natalini, Francesco Guancini, ‘’e anche – ha detto Egidi – lo stesso Ugo Sposetti che ha fornito il suo contributo quando ha potuto’’.

Il segretario provinciale ha poi annunciato che il 10 maggio arriverà a Viterbo il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per sostenere la lista del Pd e la candidatura di Leonardo Michelini a sindaco.

E’ toccato poi ad Alvaro Ricci presentare uno ad uno i candidati, ma non prima di aver dedicato due parole al capolista Francesco Serra. ‘’ La sua presenza– ha detto Ricci, riferendosi ai due mandati del capolista – non sono una deroga ma un suo atto di generosità. Basti solo pensare che la proposta di candidarlo a numero uno è stata accolta nel partito da un grosso applauso. Credo che questo – ha continuato – abbia deluso chi avrebbe voluto intorbidire le acque nel centrosinistra’’.

Poi un richiamo amministrativo, forse l’aspetto che lo ha appassionato di più in questi cinque anni dai banchi dell’opposizione: ‘’Sento parlare di progetti a non finire da parte del Pdl, ma come può essere credibile un sindaco come Marini che a fronte di una richiesta di finanziamenti regionali pari e circa 23milioni di euro ne ha ottenuti soltanto 746mila? E’ lo stesso sindaco – ha incalzato Alvaro Ricci - che si vanta di aver pianificato il deficit delle Partecipate, come se non sapesse che quel buco lo ha provocato la sua parte politica e non il Pd. Stiamo parlando di circa 8milioni di euro che nel bilancio comunale risolverebbero tanti dei problemi tuttora presenti in città. Il gruppo consiliare del Pd aveva anche fatto la sua proposta per azzerare l’Imu sulle prime case, mettendo in moto azioni di recupero sulle valutazioni catastali non conformi, ma anche in questo caso siamo stati inascoltati’’.

Infine una stilettata a Viva Viterbo: ‘’Li sento parlare - conclude Ricci - di viabilità in via Marconi, di spostare il parcheggio del Sacrario e di altre iniziative che il Pd ha già proposto in questi anni, attivandosi in tutte le sedi istituzionali e tra i cittadini con la raccolta delle firme. Credo che se si informassero di più e pensassero di meno a palloncini e mongolfiere capirebbero che di queste iniziative non ne hanno alcuna paternità e, magari, avrebbero la correttezza di riconoscercelo’’.

E’ toccato poi al capolista. Parole pesanti, quelle di Serra, ma chiare: ‘’Il Pd – ha scandito – durante il processo delle primarie non mi è stato vicino, ma io ho tenuto la barra ferma e magari ho perso anche qualche amico che mi suggeriva si uscire dal Pd. Io sono del Pd e lì mi candido. Alvaro Ricci meritava di essere capolista per tutto il lavoro svolto in questi anni, ma lui e il partito hanno voluto darmi questo compito e li ringrazio. Le vicende politiche nazionali non ci stanno aiutando, ma proprio queste vicende ci dicono che il rinnovamento non è più rinviabile. In questo senso continuerò con lo stesso spirito delle primarie. Dobbiamo perciò candidarci a guidare la città per dimostrare di essere diversi. Lo faremo con Leonardo Michelini sindaco’’.

Il quale, Leonardo Michelini, concludendo la presentazione, ha ricambiato: ‘’Io non vengo dal Pd, la mia è una storia diversa. Ma è proprio per questo che mi sento di sottolineare il coraggio con cui il partito, con la mia candidatura, abbia fatto un passo di lato. Cosa che, peraltro, mi onora. Ancora più ammirevole il coraggio di Francesco Serra all’interno del Pd. Le battaglie si vincono quando si ha il coraggio di portare avanti un’idea. Ed è per questo che ora dovremo avere tutti insieme lo stesso coraggio dimostrato dal Pd e da Serra’’.

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