

MONTEFIASCONE – Come responsabile politico dei lavori pubblici, dell’urbanistica, del patrimonio, della caccia e della pesca Massimo Ceccarelli è l’assessore più “pesante” della giunta comunale di Montefiascone. Ma in questi giorni, all’indomani della sua candidatura alle regionali sotto le insegne di Fratelli d’Italia, che sostiene la corsa di Stefano Parisi alla presidenza, qualcuno dai banchi dell’opposizione ne chiede la testa, sostenendo che il sindaco Massimo Paolini dovrebbe revocargli le deleghe.
Al centro delle polemiche, che stanno facendo discutere anche la maggioranza che governa il colle falisco, una recente indagine su alcune pratiche edilizie che ha portato più volte i carabinieri forestali a bussare presso gli uffici dell’assessorato. Da quanto si sa sono stati acquisiti parecchi documenti, ora al vaglio degli investigatori, ma risultano ancora piuttosto sfumati i contorni della vicenda, tanto che all’interno degli stessi ambienti politici locali si susseguono ipotesi e congetture. C’è chi parla genericamente di autorizzazioni a costruire rilasciate dal Comune a privati cittadini e chi invece tira in ballo direttamente l’assessore.
Al di là dei fatti specifici, certo è secondo molti che il primo cittadino, in attesa che si faccia luce sulla questione, dovrebbe in via cautelativa “congelare” Ceccarelli, se è vero che la sua discesa nell’agone elettorale potrebbe essere motivo di ulteriori polemiche che sicuramente non farebbero bene né all’immagine dell’amministrazione, né a quella dell’assessore, a carico del quale allo stato dei fatti non si potrebbe escludere che possa addirittura configurarsi una sorta di conflitto di interessi.