

VETRALLA - Un asilo che prima c’è. Poi scompare. E dove vanno a finire tutti i bambini regolarmente iscritti dai genitori ad inizio anno? Semplice. Tutti insieme, in un’altra struttura.
Sarebbe la logica e semplice soluzione al problema che affligge da giorni ormai, l’istituto comprensivo Marconi di Vetralla.
Eppure così non è. Perché sì, i bambini verranno trasferiti in un’altra struttura – e fin qui tutto regolare – ma che già ospita le sue classi.
Il risultato? Aule sovraffollate e nessuna mensa dove consumare il pranzo.
È quanto sta succedendo nelle scuole per l’infanzia del comune di Vetralla, per volere del dirigente Roberto Santoni e del sindaco Francesco Coppari.
A causa di un maggior numero di bambini iscritti rispetto alle strutture ricettive presenti sul territorio, la passata amministrazione, che faceva capo a Sandrino Aquilani, aveva messo a disposizione del dirigente scolastico una casa famiglia in località Mazzocchio da adibire ad asilo.
Ora, secondo il nuovo primo cittadino, neoeletto alle amministrative di luglio, l’emergenza sarebbe rientrata.
Meno iscritti, quindi via la casa famiglia. E i bambini, regolarmente segnati a gennaio 2016 e destinati al plesso di Mazzocchio, dovranno spostarsi nella struttura più vicina, quella in località Pietrara. Peccato che, così facendo, si andrebbe ben oltre ogni tipo di legalità. I piccoli ospitati ammonterebbero a circa 80, a fronte di una capienza massima di 56.
E, per di più, a loro verrebbe destinata l’aula mensa, costringendo tutti a pasteggiare nello stretto corridoio della scuola.
‘’Mangiare con i giacchetti per il freddo sarebbe il male minore. Qui si parla di rischio. Cosa accadrebbe se scoppiasse un incendio o ci fosse un’emergenza? Le vie di fuga sarebbero difficili da raggiungere e ogni piano di evacuazione salterebbe: , hanno commentato i genitori di C.B., quattro anni.
Ma non sono solo loro a dirsi arrabbiati e delusi per la poca profondità del dirigente scolastico e dell’amministrazione comunale nella gestione del problema. In molti hanno partecipato ad una raccolta firme e sottoscritto una lettera da depositare agli uffici tecnici del comune.
‘’Abbiamo offerto valide soluzioni, tra cui quella di dividere le due classi di Mazzocchio mandando metà dei bambini alla Pietrara e l’altra metà nella struttura di Tre Croci – si legge nel comunicato stampa redatto da un gruppo di genitori – purtroppo ciò che è semplice e logico sembra non essere preso nemmeno in considerazione.’’.
Questa mattina depositeranno la loro lettera, nella speranza che il problema venga risolto. Non solo perché interessa i loro figli, Ma per tutti: la sicurezza dei più piccoli va tutelata.
''Sono la cosa più preziosa che abbiamo.’’.