

di Fabio Tornatore

VITERBO - 'Ormai, da qualche anno, le falde sono in secca, dal pozzo solo gocce, ma l'acqua pubblica ci viene preclusa'. La denuncia di alcuni cittadini viterbesi, alle porte di Bagnaia, su strada Ortana, che da oltre un anno combattono una battaglia contro un muro di gomma che li separa dalla fornitura del bene primario.
'Un anno fa abbiamo richiesto un preventivo alla società Talete per avere la fornitura di acqua, pagando, come richiesto dal portale, un contributo di cinquanta euro' spiegano 'Abitiamo in una strada privata, a 100 metri dalla via principale. Quindi abbiamo richiesto alla società partecipata un preventivo per i lavori, ma questi non ci hanno mai risposto'.
'Da un anno inviamo mail e PEC regolarmente, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Abbiamo anche chiamato il numero verde, al quale ci dicono di inviare mail, ora siamo stufi'.
La coppia riferisce anche di aver fatto lavori per la fossa settica e la relazione geologica e il certificato di scarico delle acque, proprio per poter avere, come da normativa, 'tutto in regola' per la fornitura di acqua.