ANNO 16 n° 275
Povertą, 'Lazio terza regione per richiesta di assistenza alimentare''
Ciambella: ''Programmare un nuovo piano di sostegno sociale''

VITERBO - 'L'aumento della situazione di povertà nel nostro Paese, a Viterbo e in tutta la Provincia, è un grido d'allarme che sale dalle nostre comunità e che dobbiamo raccogliere prima che sia troppo tardi. Non possiamo girarci dall'altra parte, c'è bisogno di un nuovo piano di sostegno sociale efficace ed immediato per alleviare le difficoltà di tutte le famiglie'.

La consigliera Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) analizza i drammatici dati emersi da un recento studio condotto da ActionAid, che ha raccolto i dati forniti da Agea, l'agenzia governtiva che fornisce aiuti economici e distribuisce le eccedenze alimentari agli enti del terzo settore. Il report si chiama 'Cresciuti troppo in fretta: gli adolescenti e la povertà alimentare in Italia'. Il segretario della Cisl Lazio spiega che 'la nostra Regione è la terza in Italia per numero di persone che si rivolgono agli enti per l'assistenza alimentare, questo vuol dire che il 5% della popolazione laziale chiede aiuti alimentari'. 

'I dati sul rapporto fotografano un aumento consistente negli ultimi tre anni dell'indigenza delle famiglie e la necessità di intensificare le misure di sostegno - prosegue Ciambella -, c'è bisogno di sedersi insieme alle istituzioni civili, religiose e del volontariato, che già spesso compensano le lacune dello Stato, per programmare un nuovo piano'.

'Dobbiamo fare di più, a Viterbo l'attività dell'Emporio Solidale e della Caritas, così come l'attività svolta dalle parrocchie e dalle associazioni sul territorio, devono rappresentare un punto di partenza e uno di crescita per dare delle risposte all'altezza del momento drammatico che viviamo', conclude Luisa Ciambella.




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