ANNO 16 n° 268
Poste Italiane, nel Viterbese la pensione è sempre più digitale
In nove uffici postali della provincia il 100% dei pensionati ha scelto l’accredito su conto, libretto o Postepay Evolution. Cresce anche l’utilizzo dell’app “P” tra gli over 80

 

VITERBO – La trasformazione digitale coinvolge sempre più anche le generazioni meno giovani. In provincia di Viterbo aumenta infatti il numero di pensionati che scelgono di ricevere la propria pensione attraverso l’accredito su Conto BancoPosta, Libretto di Risparmio o Postepay Evolution, rinunciando al ritiro del denaro in contanti allo sportello.

Un dato particolarmente significativo arriva da nove uffici postali del Viterbese, dove il 100% dei pensionati ha optato per la modalità di accredito. Si tratta delle sedi di Bassano in Teverina, Castel Cellesi, Gradoli, Proceno, Roccalvecce, San Michele in Teverina, Tessennano, Torre Alfina e Trevinano.

La crescente familiarità con gli strumenti digitali non significa, tuttavia, un allontanamento dagli uffici postali. La presenza dei cittadini allo sportello continua a essere centrale, con gli uffici che rappresentano un punto di riferimento per numerosi servizi: dalla gestione del risparmio alle operazioni di pagamento, fino alle prestazioni legate al progetto Polis, che consente di richiedere anche passaporti e certificati della Pubblica Amministrazione.

Secondo Poste Italiane, l'evoluzione delle abitudini digitali riguarda anche le fasce di età più avanzata. Con il supporto degli operatori di sportello, infatti, anche i clienti meno abituati alla tecnologia stanno acquisendo maggiore sicurezza e autonomia nella gestione dei propri risparmi e nell'utilizzo dei servizi digitali.

A confermare questa tendenza sono anche i dati relativi agli over 80 della provincia di Viterbo che utilizzano l’app “P” di Poste Italiane: sono oltre 2.000 le persone appartenenti a questa fascia d’età che hanno scelto di utilizzare l’applicazione.

La app “P” si propone come una piattaforma integrata per accedere a diversi servizi di Poste Italiane, accompagnando gli utenti in un percorso di crescente autonomia. Un cambiamento che coinvolge anche le generazioni più mature e che contribuisce a rendere il rapporto con la tecnologia progressivamente più semplice e consapevole.

Il dato del Viterbese fotografa così un processo di trasformazione delle modalità con cui anche i pensionati gestiscono quotidianamente pensioni, risparmi e servizi, mantenendo al tempo stesso centrale il ruolo degli uffici postali come presidi di prossimità sul territorio.




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