

di Antimo Verde
MONTALTO DI CASTRO - Buone notizie per il patrimonio storico-archeologico della Tuscia. Lavori di consolidamento e restauro in vista per il ponte dell'Abbadia, l'opera etrusco-romana (III secolo avanti Cristo), detta anche del diavolo o dell'arcobaleno, che collega quel gioiello del castello di Vulci (un tempo abbazia benedettina fortificata, da qui il nome ''dell'Abbadia'') con il resto del mondo.
Gli ultimi lavori risalgono all'agosto del 2015 e durarono quasi un anno: l'intervento, straordinario, riguardò la sistemazione di quei blocchi di tufo e nenfro che si erano spostati dalla loro sede a causa della violenta alluvione del 2012. La struttura venne poi riaperta al pubblico il 17 giugno del 2016, in occasione della convegno internazionale ''I misteri di Mitra e altri culti mistici nel mondo romano''.
Oggi per il ponte dalla caratteristica schiena d'asino è arrivata l'ora di un altro restyling. L'obiettivo è quello di combattere il nemico numero uno che minaccia la sua conservazione: lo scorrere del tempo.
Invitalia, centrale di committenza per gli appalti pubblici, per conto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha indetto un bando di gara, partito lo scorso 12 luglio, che ha come oggetto l'affidamento dei lavori di consolidamento e di restauro del ponte dell'Abbadia.
L'appalto riguarderà, si legge nel disciplinare, ''l'intervento di consolidamento del Ponte Romano, con ripristino o riparazione locale della struttura esistente, ovvero della pila destra e alla base della spalla adiacente''. Previsto anche ''il restauro delle strutture architettoniche, l'attività di pulitura e rimozione dei depositi superficiali, il trattamento biocida disinfestante delle parti più esposte alla presenza della vegetazione, l'eliminazione di efflorescenze, l'estrazione di sali, la sigillatura delle creste murarie e il trattamento di assestamento cromatico e delle textures''. In programma, inoltre, un ''intervento di valorizzazione e sistemazione dell'ambiente denominato 'mulino', posto sotto l'arcata adiacente alla Badia''.
Parliamo di cifre. L'importo totale dell'appalto è di 959.365,89 euro oltre IVA, di cui 658.380,97 per i lavori (soggetti a ribasso) e i restanti 300.984,92 per gli oneri della sicurezza. Non è prevista la suddivisione in lotti, in ragione dell'unicità realizzativa dell'intervento. Prevista la possibilità di subappalto fino al 30%.
La gara, che si svolge in via telematica, terminerà il 7 settembre alle ore 10 e l'aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell'offerta più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto/qualità prezzo.
I lavori, una volta aggiudicati, partiranno probabilmente nella seconda settimana di maggio del prossimo anno. Il termine per portarli a compimento è di 434 giorni.