

Di Monica Di Lecce
VITERBO - Un contratto inapplicato, straordinari, indennità, missioni e buoni pasto in ritardo da 15 mesi. Per questo motivo ieri i rappresentanti del Siap, Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, hanno dato vita a un sit-in davanti alla questura di Viterbo. 
''Siamo stanchi, la situazione è ormai grave e intollerabile - ha detto il segretario provinciale Roberto Coletta - E' ingiustificato e ingiustificabile il ritardo nell'applicazione del nuovo contratto, con tutto ciò che ne deriva in termini di incrementi economici contrattuali e di spettanze arretrate''.

Coletta osserva che i poliziotti sono ''sempre meno e sempre più vecchi mentre aumentano le richieste di sicurezza dei cittadini e le emergenze cui far fronte, obbligandoci al lavoro straordinario retribuito dopo anni''.
''Anche i poliziotti - aggiunge il segretario provinciale Siap - pagano la crisi economica e l'aumento sconsiderato delle bollette energetiche''. Ieri il volantinaggio davanti alla questura con l'impegno di tornare a manifestare se la situazione continuasse a rimanere in stallo.
