


VITERBO - La chiusura nel fine settimana di porta romana al traffico automobilistico, voluta dalla sindaca Chiara Frontini, ha creato numerosi focolai di polemica soprattutto tra i commercianti, che hanno visto ridurre gli incassi giornalieri in virtù del mancato passaggio di potenziali clienti. A gettare benzina sul fuoco, giorni fa, è stato anche il consigliere della Lega Andrea Micci che ha pesantemente criticato la scelta dell'amministrazione comunale etichettandola come 'puramente ideologica' e distante dalle necessità dei commercianti. Nelle intenzioni della prima cittadina c'era quella di inibire il traffico per permettere alle persone e ai turisti di godersi il centro senza ingorghi. Tuttavia, il risultato non è stato quello sperato. Almeno nel giudizio dei commercianti che, solo pochi giorni fa, hanno fatto irruzione negli uffici della sindaca per esporre le proprie rimostranze. A seguito di quell'incontro la sindaca, nella mattina di martedi, si è recata personalmente su via Garibaldi, una delle via interessate, per incontrare i commercianti.
'Per me il rapporto diretto con voi (i commercianti ndr) - ha scritto sul suo profilo Facebook - è il sale di tutto. Il faccia a faccia, come quello avuto con Angelo Barghini, dicendoci le cose in maniera schietta, anche quando non siamo d’accordo, non deve mancare mai. Sulla viabilità di Porta Romana, ho ribadito che non abbiamo fatto altro che organizzare provvedimenti che venivano presi all’ultimo momento e in maniera caotica dalle altre amministrazioni, senza avvertire nè comunicare ai cittadini le soluzioni alternative che invece noi abbiamo messo in campo'.
'Accadeva spesso - sottolinea - che nell'ora di maggiore afflusso si chiudeva all'improvviso al traffico disorientando i cittadini. Cosa succedeva? Gli automobilisti entravano in un circuito infernale e andavano via senza fermarsi in centro. Noi abbiamo messo a disposizione gratuitamente le navette che collegano i parcheggi al centro, abbiamo messo in condizione i cittadini di poter venire in centro senza intoppi e brutte sorprese dell’ultimo minuto'
'Governare - conclude - è assumersi delle responsabilità e non nascondersi dietro provvedimenti come è sempre stato fatto dalle precedenti amministrazioni. Ci vuole coraggio e non ignavia'. Chissà se questa nota di incoragggiamento avrà convinto i commercianti.