ANNO 16 n° 268
Pmi della Tuscia, il 2025 chiude in positivo: crescono fatturato, investimenti ed export
L'indagine Federlazio fotografa una realtą imprenditoriale resiliente: cautela per il 2026, ma aumenta l'interesse verso l'intelligenza artificiale

VITERBO – Nonostante un contesto internazionale caratterizzato da incertezze, tensioni geopolitiche e difficoltà legate ai mercati energetici, le piccole e medie imprese della provincia di Viterbo mostrano segnali di solidità e capacità di adattamento. È quanto emerge dall'indagine congiunturale Federlazio 2026 dal titolo 'Le PMI del Lazio tra difesa attiva e vitalità reattiva'.

Lo studio, realizzato su un campione di 500 aziende del Lazio, di cui 50 della provincia di Viterbo, evidenzia come il 2025 si sia concluso per le imprese della Tuscia con risultati complessivamente positivi, superiori anche alle aspettative iniziali.

Tra gli elementi più significativi rilevati dall'indagine figurano la crescita dei livelli di fatturato, il rafforzamento degli investimenti, la conferma della dinamica positiva dell'export e un andamento favorevole dell'occupazione. Un quadro che testimonia la capacità delle imprese di reagire alle difficoltà e di mantenere competitività anche in una fase economica complessa.

Permangono tuttavia alcune criticità, in particolare sul fronte del reperimento di personale qualificato. La difficoltà nel trovare risorse umane con competenze specialistiche continua infatti a rappresentare uno dei principali ostacoli per lo sviluppo delle aziende, condizionando la possibilità di ampliare attività e investimenti.

L'indagine ha inoltre analizzato l'impatto delle tensioni internazionali sulle imprese, con particolare attenzione agli effetti dell'escalation del conflitto in Medio Oriente, alla volatilità dei mercati energetici e alle difficoltà legate alla stabilità delle rotte commerciali.

Per il 2026 prevale un atteggiamento di prudenza. Le imprese guardano al futuro con cautela, consapevoli dei rischi legati allo scenario globale, ma senza rinunciare a programmare nuovi percorsi di crescita.

Tra le principali novità emerge anche il crescente interesse delle PMI verso l'Intelligenza Artificiale, considerata sempre più uno strumento utile per migliorare processi produttivi, organizzazione interna e competitività.

Il quadro delineato da Federlazio restituisce quindi l'immagine di un sistema imprenditoriale che, pur operando in un ambiente complesso, continua a dimostrare capacità di risposta e volontà di innovare. Una 'vitalità reattiva' che rappresenta uno degli elementi distintivi delle PMI della Tuscia e dell'intero tessuto produttivo regionale.




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