ANNO 16 n° 274
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''Piscina comunale e Gianni Rodari, basta promesse''
Sit-in di Rifondazione Comunista che chiede la convocazione di riunioni aperte sul tema

CIVITA CASTELLANA - Si torna a parlare di opere incompiute, proprio per far si che non si spengano i riflettori e si diano risposte concrete ai cittadini, o almeno si tenti.

 

'Venerdì pomeriggio abbiamo effettuato un breve sit-in davanti alla Piscina comunale, struttura che, insieme alla Scuola Gianni Rodari ed al Belvedere Falerii Veteres, è diventata il simbolo dello stato di abbandono in cui versa Civita Castellana - rende noto il consigliere comunale Yuri Cavalieri- con questa protesta abbiamo voluto sottolineare la nostra indignazione verso un’Amministrazione comunale che,da quando si è insediata,è stata capace solamente di fare promesse.

Nell’anno passato l’Assessore Angeletti aveva assicurato che la Piscina sarebbe stata riaperta prima entro settembre 2021 e successivamente entro fine anno, naturalmente senza che nella realtà si sia mosso nulla.

 

Sempre nei mesi finali del 2021 l’Amministrazione comunale comunicava entusiasticamente la riapertura della scuola 'Gianni Rodari' entro la fine del 2022; ebbene siamo ormai arrivati a metà febbraio e dell’inizio dei lavori non si vede nemmeno l’ombra !

Ora noi non vogliamo fare facili strumentalizzazioni e mera propaganda su queste tematiche - fanno sapere da Rifondazione Comunista - e vogliamo che sia chiaro che non riteniamo giusto scaricare solo su questa Amministrazione problematiche che sono presenti da anni sul territorio,ma vogliamo che vengano date ai cittadini informazioni corrette e realistiche in merito alle tempistiche che riguardano la ripresa dei lavori e la fruibilità di queste due strutture così importanti per la nostra comunità.

 

Soprattutto vogliamo che si inizi ad affrontare i problemi con serietà, smettendo di sparare date facendo false promesse.

 

Chiediamo dunque che vengano convocate urgentemente due riunioni aperte sul modello di quella fatta per il Biodistretto, in cui Amministrazione comunale ,forze politiche, tecnici, insegnanti, associazioni e cittadini possano esprimere il proprio parere in maniera chiara e senza ambiguità'.




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