ANNO 16 n° 256
Pier Luca Balletti, Federalberghi: 'In regresso il turismo estivo nella Tuscia'
Meno italiani e pił stranieri. Il caro prezzi frena le famiglie

di Giovanni Masotti 

 

VITERBO - Non può essere bollata come una stagione negativa quella che si avvia a conclusione per il viterbese, ma certo non ha eguagliato i risultati da boom registrati lo scorso anno.

'I motivi sono molteplici - spiega il presidente di Federalberghi Pier Luca Balletti - e sono noti ormai a tutti gli addetti ai lavori, sia sul piano locale che su quello nazionale. Lo scorso anno, uscendo dall'emergenza covid, il turismo prevalente era ancora quello di prossimità e la Tuscia venne presa d’assalto, soprattutto da visitatori italiani. Quest’anno invece - sottolinea Balletti -molti hanno ripreso a prediligere l’estero. Ma il fattore che ha inciso maggiormente è stato l’aumento generalizzato del costo della vita, che ha ridotto pesantemente le capacità d' acquisto delle famiglie. Le vacanze, perciò, si sono ridotte nella durata e nei consumi, quando non sono state addirittura annullate'.

Ferragosto - sia chiaro - ha retto bene, ma ovviamente non è stato sufficiente per recuperare il gap rilevato con lo scorso anno. Sia a Viterbo che in provincia si è assistito ad una affluenza consistente di turisti, che non è bastata - tuttavia - a pareggiare i conti. Anche per Santa Rosa il capoluogo si appresta a registrare il tutto esaurito, ma naturalmente - pure in questo caso - si tratta di un periodo di tempo molto ridotto, che incide relativamente sulle presenze complessive della stagione.

'L’auspicio - rimarca il numero uno di Federalberghi - è quello di riuscire nel breve termine a contenere l’inflazione, ma a livello locale occorre adottare interventi mirati allo scopo di riprendere il trend di decisa crescita cui eravamo abituati. E’ infatti importante - esorta Balletti - programmare eventi, realizzare investimenti e promuovere il territorio, esaltandone le peculiarità che lo rendano attraente e capace di richiamare viaggiatori dall’Italia e dall’estero'. Prima si riuscirà ad agire e prima vedremo i frutti dei provvedimenti che si andranno ad assumere.

Vietato frenare bruscamente, si rischierebbe l' osso del collo.




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