ANNO 16 n° 273
Due auto dei carabinieri
Picchia e minaccia
la moglie col fucile
davanti al figlio
Uomo allontanato dall'abitazione

VITERBO – Prima un violento pestaggio, poi le minacce di morte con il fucile da caccia: ancora un grave episodio di violenza in famiglia di cui, come sempre, è stata vittima una donna. E se non fossero intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Viterbo, sarebbe potuto sfociare in una tragedia.

E’ accaduto ieri, intorno alle quattordici, lungo la strada provinciale Tuscanese. La coppia, lui un impiegato, lei casalinga, aveva appena finito di pranzare insieme al figlio di quindici anni, quando l’uomo, un 44enne, dapprima ha inveito contro la moglie coprendola d’insulti, poi ha iniziato a colpirla con pugni e calci, provocandole lesioni che hanno reso necessario il suo ricovero nell’ospedale di Belcolle, dove è stata giudicata guaribile in una quindicina di giorni.

Mentre la donna e il figlio urlavano disperatamente, l’uomo, secondo quanto accertato dai carabinieri, ha iminacciato di usare il fucile da caccia contro la moglie. Quest’ultima è però riuscita a divincolarsi e chiamare i carabinieri: ''Mio marito mi sta uccidendo, correte'' ha urlato al centralino.

Pochi minuti dopo è arrivata sul posto una pattuglia del nucleo radiomobile che ha bloccato l’uomo e l’ha sottoposto a fermo. Poi ha fatto intervenire un’ambulanza del 118 per soccorrere la donna che, come detto, è stata trasportata al pronto soccorso di Belcolle.

Nei confronti dell’impiegato, il magistrato ha emesso un provvedimento di allontanamento immediato dall'abitazione coniugale.

Sono in corso ulteriori indagini per accertare le cause del pestaggio.




Facebook Twitter Rss