ANNO 16 n° 267
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Piazzale Africa, Aronne chiarisce i termini della riqualificazione
Investimento privato da 300mila euro e introiti della sosta a Francigena dopo la prima ora e mezza gratis. Allegrini e Delle Monache chiedono garanzie

VITERBO - Emergono dubbi sulle promesse fatte dal Comune di Viterbo al privato Cetorelli nell’ambito dell’accordo per la riqualificazione di Piazzale Africa, finanziata interamente da quest’ultimo con un investimento di 300mila euro. Secondo i consiglieri Delle Monache e Allegrini, mancherebbero le garanzie necessarie per rispettare l'intesa. L'assessore Aronne ha replicato 'L'articolo 56 consente di procedere; il nostro unico impegno è trasformare il parcheggio in area a pagamento dopo un'ora e mezza di sosta gratuita'.

Le criticità sollevate

La capogruppo di Fratelli d’Italia Laura Allegrini ha espresso perplessità sull'intervento privato 'Come può un privato operare su un'area pubblica? Cosa riceve in cambio? E se l'amministrazione dovesse cambiare, cosa accadrebbe agli accordi presi?' Ha inoltre lamentato che il parcheggio attualmente è occupato in gran parte da pendolari e dipendenti, sottraendo spazio ai clienti delle attività commerciali.

La consigliera Lina Delle Monache ha aggiunto 'Questo parcheggio rappresenta un problema per cittadini e commercianti da anni. Serve una soluzione chiara, senza bloccare un'opportunità già individuata.'

La posizione dell'amministrazione

L'assessore all'urbanistica Emanuele Aronne ha spiegato che l'accordo si basa sull'articolo 56, che permette a un privato di proporre progetti di riqualificazione nel rispetto delle normative urbanistiche 'Noi ci impegniamo solo a trasformare il parcheggio in area a pagamento dopo un'ora e mezza di sosta gratuita' ha chiarito Aronne.

Riguardo ai dubbi sull'impatto del parcheggio sul supermercato, l'assessore Aronne ha chiarito 'Il supermercato può funzionare indipendentemente dalla sistemazione del parcheggio. Cetorelli si è interessato alla riqualificazione quando ha deciso di investire nella città. Tuttavia, il Comune non aveva risorse per sistemare l'area e il Pnrr non era applicabile per questo progetto' concludendo 'La soluzione alternativa era il disco orario, non era una soluzione sostenibile, poiché richiedeva controlli continui. Per questo è stata proposta la tariffazione dopo un'ora e mezza.'




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