ANNO 16 n° 273
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Viterbo Civica a piazza del Gesł
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Piazza del Gesł ''unta dal Pd'', Viterbo Civica alza le mani

di Roberto Pomi

VITERBO – ''Mani in alto, ci sentiamo circondati'', così i volontari di Viterbo Civica che questa mattina si sono dati appuntamento di buonora in piazza del Gesù. La missione del giorno comprendeva: pulizia delle lastre di peperino macchiate dal grasso animale della carne cotta in occasione della Festa dell’Unità 2015.

Siamo in un dei luoghi più belli e suggestivi e ricchi di storia della città dei papi. Una location capace di far viaggiare la mente indietro nei secoli, fino a riportarti nel Medioevo. Svetta la torre del Borgognone, che prende il nome da un’antica unità di misura tutta viterbese. Poi troviamo la chiesa di San Silvestro, antecedente all’anno mille.

A sinistra dell'abside una targa ricorda l'efferato omicidio del 1271, che ebbe teatro proprio in questo luogo sacro, quando Guido di Monfort uccise brutalmente durante la messa il principe Enrico di Cornovaglia, e con lui alcuni religiosi, per vendicare il brutale assassinio del padre attuato nel 1265 da re Enrico III d’Inghilterra durante la battaglia di Evesham. L'episodio destò grandissimo scandalo ed è ricordato anche dal sommo poeta Dante Alighieri nell'Inferno.

A tutta questa storia si aggiunge qualcosa di più moderno, una larga chiazza di unto che interessa sei-sette lastroni di peperino. Il tutto in ricordo della Festa dell’Unità 2015. Uno scivolone pazzesco per il Partito Democratico viterbese, che oggi amministra la città di arte e cultura. Una prova di scarsa sensibilità e poco rispetto per un patrimonio storico-artistico importante.

I volontari di Viterbo Civica, verificata la condizione del peperino ''unto dal Pd'', hanno effettuato un campione per la pulitura. Purtroppo si sono resi conto subito di non essere in grado a effettuare la sistemazione del danno. Hanno quindi alzato le mani, riservandosi di coinvolgere nell’operazione degli esperti. ''La situazione – ha spiegato il presidente Lucio Matteucci – è più complicata di quanto pensavamo. Non volendo fare danni abbiamo fatto prima un piccolo test su pochi centimetri, rendendoci conto di non essere in grado d’intervenire in maniera risolutiva. Abbiamo quindi deciso di fermarci e contattare e lanciare un appello a degli esperti. Contatteremo nelle prossime ore la nota ditta viterbese che si occupa di lavori in peperino, la Santafiora di Vitorchiano. Magari loro, esperti del trattamento di questa pietra, sapranno darci giusti suggerimenti''.

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