ANNO 16 n° 275
Piano di Adolfo Pipino
per completare Belcolle
Costruire solo la Palazzina A3

Completare l'ala mancante dell'ospedale di Belcolle, la cosiddetta Palazzina A3, limitatamente alle strutture sanitarie, rimandando a tempi migliori la realizzazione dell'asilo nido, i negozi, l'eliporto, la nuova camera mortuaria e quant'altro prevedeva il progetto iniziale, dal proibitivo costo di circa 55 milioni di euro.

E' questa la strategia che intende perseguire il direttore generale della Asl Adolfo Pipino dopo che la Regione Lazio ha detto no all'ipotesi di far ultimare i lavori ai privati in project finance, cedendo in cambio la gestione dei servizi (lavanderia, mensa, pulizie, servizi termici eccetera) per un congruo periodo di tempo.

Pipino ha un maledetto bisogno di avere a disposizione le circa 50 camere di degenza che ancora mancano per ridurre il sovraffollamento del nosocomio, razionalizzare la distribuzione degli spazi a disposizione delle unità operative e, soprattutto, procedere verso la ''promozione'' di Belcolle a Dea di Secondo Livello, ossia una struttura ospedaliera dotata di tutte le specialità.

Ma con quali soldi intende compiere l'operazione, visto che dalla Regione Lazio, alle prese con il buco sanitario più grosso d'Italia, per qualche anno non potrà arrivare il becco di un centesimo? Il direttore generale ritiene di essere in grado di reperire circa 10 milioni di euro nelle pieghe del bilancio aziendale. Come? dirottando sull'operazione tutte le somme destinate a vario titolo a Belcolle e limando qua e là ciò che può essere ancora limato. Ammesso che ci sia. E proprio 10 milioni servirebbero per completare la parte ospedaliera della Palazzina A3.

Secondo quanto è trapelato dagli ambienti sanitari, Pipino, preso atto con qualche mugugno del niet ricevuto al project finance, avrebbe deciso di presentare un progetto a ''costo zero' per la Regione, quindi non rigettabile per motivi economici. E starebbe pressando la presidente Renata Polverini per ottenere il via libera in tempi stretti. La sua speranza è che arrivi entro la fine dell'anno. La governatrice non si è espressa ma, stando ai bene informati, sarebbe rimasta ben impressionata dalla determinazione di Pipino.

Il piano al quale sta puntando il direttore generale è di arrivare al termine dei tre anni di mandato con due grosse operazioni portate a termine: il nuovo blocco operatorio di Belcolle, in avanzata fase di costruzione, e, almeno l'assegnazione dei lavori della Palazzina A3 del polo ospedaliero centrale.




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