ANNO 16 n° 273
Piano del commercio,
non c'è due senza tre
Mercoledì torna a riunirsi il parlamentino di Palazzo dei Priori per proseguire la discussione

di Annamaria Lupi

VITERBO – Il detto recita: non c'è due senza tre. Motto che ben riassume il percorso del piano del commercio in consiglio comunale.

I numerosi emendamenti presentati ai 18 articoli che compongono il documento hanno rallentato pesantemente i lavori e nonostante nella seduta del 31 gennaio la discussione, poi degenerata in scontro feroce tra il sindaco Arena e il consigliere di Viva Viterbo Barelli, sia proseguita sino a mezzanotte e mezza restano in ballo ancora sette articoli.

Quindi, in un'agenda settimanale già carica di due consigli straordinari – martedì 5 febbraio sull'aumento delle tariffe di Talete e giovedì 7 sull'appalto gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti – l'assemblea consiliare tornerà a riunirsi anche mercoledì 6 per completare la trattazione del piano del commercio e cercare di giungere all'approvazione.

Il nuovo documento proposto dall'assessore allo Sviluppo economico Alessia Mancini si sta rivelando un percorso ad ostacoli, contrastato dall'opposizione ma che sembra stia creando qualche malumore anche negli alleati di maggioranza.

In particolare le perplessità maggiori si addensano sull'orario di chiusura dei locali della movida che subirebbe una contrazione – mezzanotte d'inverno e all'una d'estate – ma anche sulla stretta nel rilascio delle licenze per le attività che somministrano alimenti e bevande.

Si riparte dagli emendamenti sull'articolo 12, seguito da un altro paio di articoli che non dovrebbero creare problemi e infine la discussione verterà su quelli che rientrano più nell'ambito delle norme tecniche.

Voci di corridoio lasciano intendere che sia stata raggiunta una sorta di accordo quindi mercoledì dovrebbe, il condizionale in questi casi è sempre d'obbligo, essere scritta l'ultima puntata sul nuovo piano del commercio.




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