

Riceviamo e pubblichiamo dal movimeno ''Non una di meno'' di Viterbo
VITERBO - Il movimento Non una di meno di Viterbo, composto dalle associazioni Erinna,Italia-Nicaragua Vt, Kyanos, Sans Frontiere, Battiti, Aucs, Respirare, Casa dei Diritti Sociali della Tuscia, Centro Ricerca Pace e Diritti Umani, Fa(b)rica delle Donne, la Gattaruga e Sindacato Usb e molte singole, ringrazia tutte le partecipanti e i partecipanti alla manifestazione del #LottoMarzo.
Abbiamo incrociato le braccia in uno sciopero nazionale, interrompendo ogni attività produttiva-lavoro propriamente detto-e di cura- lavoro domestico, informale, con i bambini, anziani e parenti. Non solo ci siamo astenute anche da acquistare beni. Un segnale forte per mandare un chiaro messaggio alle istituzioni: se lo Stato non tutela le donne, queste sono in grado di paralizzare questo Paese.
A giugno verrà presentato al governo un Piano Nazionale Antiviolenza, un documento a cui stanno lavorando migliaia di donne per raccogliere definizioni, pratiche e metodologie contro la violenza di genere perché questo fenomeno non si combatte con l’inasprimento delle pene, ma con una trasformazione radicale della società.