ANNO 16 n° 272
Pescia Romana, aveva trasformato una villa in un albergo abusivo: per il proprietario sanzioni di oltre 10.000 euro
Nella struttura si servivano cibo e bevande senza certificazione di inizio attivitą

di Francesco Cozza Caposavi Vesmile

PESCIA ROMANA - i carabinieri della stazione di Pescia Romana hanno scoperto un’attività ricettiva abusiva all’interno di una villa con piscina. La struttura, spacciata online come un lussuoso resort a 4 stelle, operava senza alcuna autorizzazione e offriva servizi di alloggio e prima colazione in violazione delle normative vigenti.

Il controllo, scaturito da attività informativa e di controllo del territorio, ha permesso di accertare che il proprietario dell’immobile non aveva mai presentato la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) al Comune, come previsto dalla normativa vigente.

Non solo: all’interno dell’affittacamere, i carabinieri hanno constatato che venivano somministrati alimenti e bevande per il servizio di prima colazione, ulteriore attività che richiede specifica Scia.

A confermare l’attività abusiva della struttura, le testimonianze di due ospiti che hanno dichiarato di aver pernottato presso la struttura di aver usufruito del servizio di prima colazione. Gli ospiti hanno spiegato di aver trovato la struttura grazie a una nota piattaforma online dedicata alla prenotazione di hotel, dove viene presentata come resort e hotel 4 stelle.

Al termine del controllo, i militari hanno contestato al titolare dell’affittacamere violazioni amministrative che prevedono sanzioni pecuniarie per oltre 10.000 euro.

Inoltre, il Comune - competente in materia - è stato informato delle violazioni riscontrate, al fine di avviare i procedimenti amministrativi previsti dalla legge.

L’operazione dei carabinieri ribadisce l’importanza di rispettare le normative in materia di attività ricettive e di tutela del consumatore. Chiunque intenda aprire un affittacamere deve obbligatoriamente presentare la Scia al Comune, anche per la somministrazione di alimenti e bevande.

Si invitano i cittadini a segnalare eventuali attività sospette alle forze dell’ordine, contribuendo così a garantire la legalità e la sicurezza del territorio.

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva




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