ANNO 16 n° 275
Pesca - Da oggi
in esercizio incubatoio
uova di coregone
La struttura č stata realizzata a Marta

VITERBO – Entrerà in esercizio domani mattina l’incubatoio per la fecondazione e la conservazione delle uova di coregone (uno dei pesci più pregiati del lago di Bolsena), realizzato per arginare la diminuzione del pescato registrata negli ultimi anni. Lo ha reso noto l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo Franco Simeone.

A causare la drastica caduta del coregone nelle acque del lago di Bolsena, secondo gli esperti, è stata soprattutto l’aggressione di altri pesci che si nutrono delle uova appena depositate. La procedura seguita è apparentemente cruenta: le femmine con le ovaie piene vengono catturate e “spremute” per far espellere le uova. Poi vengono catturati i maschi per farle fecondare artificialmente e infine vengono poi immesse nell’incubatoio fine alla schiusa. Gli avannotti, una volta raggiunta una certa dimensione, vengono liberati nelle acque del lago. Una struttura analoga, di proprietà della Provincia di Viterbo, è già in funzione a Bolsena

Le femmine di coregone vengono catturate da squadre di quattro - cinque barche di pescatori professionisti autorizzate dalla Provincia di Viterbo. Le uova, una volta estratte e fecondate, vengono immesse in apposite “campane” fino alla schiusa.

“L’attività di pesca – dice l’assessore Simeone – è importantissima per l’economia del comprensorio del lago di Bolsena. Per questo, in accordo con i rappresentanti dei pescatori, stiamo sostenendo l’attività dei due incubatoio presenti nel territorio, quello di Bolsena, di proprietà dell’ente, e quello di Marta che aprirà i battenti domani mattina”.




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